MOTORISMO STORICO

Auto epoca: Coppa d’Oro a Cortina riapre la stagione dei motori post-Covid

A settembre il Gran Premio Nuvolari, a ottobre la targa Florio classica e a gennaio 2021 la Coppa delle Alpi

di Gerardo Pelosi

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A settembre il Gran Premio Nuvolari, a ottobre la targa Florio classica e a gennaio 2021 la Coppa delle Alpi


2' di lettura

Correre con le mascherine e il gel igienizzante sul cruscotto. Si può correre anche così una gara di auto d'epoca come la Coppa d'oro delle Dolomiti edizione 2020 pur di non lasciare ammuffire in garage vecchie glorie dell'automobilismo mondiale. A differenza di tante altre manifestazioni motoristiche, compresa la famosa Mille Miglia, la Coppa d’oro non ha gettato la spugna e anzi ha raccolto l’adesione di circa 80 equipaggi. Nonostante le pesanti limitazioni nei viaggi con l’estero hanno preso parte alla gara 8 equipaggi stranieri. Per il secondo anno conclusivo la vittoria della gara se l'è aggiudicata la Fiat 508 del 1939 di Giovanni Moceri e Valeria Dicembre.

In 500 Km 40 prove cronometriche e quattro di media

Percorso leggermente ridotto (ma sempre di circa 500 Km) rispetto alle edizioni precedenti ma che ha soddisfatto i piloti. Dopo una prima giornata di venerdì quasi autunnale con pioggia battente nell'Agordino sabato 25 luglio la gara, in una giornata di sole, si è dipanata attraverso i passi Tre Croci, Sant’Antonio, Zovo e Monte Croce Comelico per passare alla Pusteria, San Candido, Dobbiaco, Valdaora, San Martino in Badia per concludersi allo stadio del ghiaccio di Cortina. «Chi ha lavorato per il posizionamento delle prove è stato veramente fantastico, prove in posizioni molto molto belle» dice Osvaldo Peli commentando le 40 prove cronometrate e 4 prove di media odierne. Peli ha gareggiato con il figlio Andrea, quattordici anni al suo primo anno da navigatore con la Fiat Balilla Coppa d'Oro del 1934 che ha totalizzato 502,50 penalità ottenendo la terza posizione sul podio. Tra gli esordienti di quest'anno anche Gianluca Traversa, dirigente di Allemano, l'azienda produttrice dei misuratori del tempo legati a doppio filo all'automobile, nonché official timeekeper della manifestazione, secondo conduttore dell’Alfa Romeo Giulia Sprint GTV del 1966 con Stefano Visconti «una grande gara, molto impegnativa, servirà più preparazione, il prossimo anno torniamo!”» promettono.

In gara anche il presidente dell’Aci

Tra le auto più blasonate l'Alfa Romeo 6C 1750 Zagato del 1929 stesso modello con cui Tazio Nuvolari vinse una Mille Miglia. In gara anche il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani su Aurelia B24 convertibile affiancato da una navigatrice esperta del calibro di Angela Valmassoi. Sticchi Damiani tiene a ricordare come la Coppa d'Oro, gara di regolarità classica valevole per il campionato italiano Grandi eventi Aci Sport organizzato da Aci Belluno e Aci Sport è la prima gara dopo la pandemia Covid ma nel rispetto scrupoloso delle linee guida nazionali e della Regione Veneto per la sicurezza dei piloti e degli spettatori. La Coppa d'Oro riaprirà quindi la stagione del motorismo storico che vedrà ora a settembre il Gran Premio Nuvolari, in ottobre la targa Florio classica e a gennaio 2021 la Coppa delle Alpi. Il tutto in un'ottica di rilancio economico e sociale, che inevitabilmente deve passare anche attraverso il settore turistico e lo slancio rappresentato dai grandi eventi culturali e sportivi. Lunedì il Tour dei Sestieri di Cortina, evento competitivo opzionale, poi la premiazione presso il Miramonti Majestic Grand Hotel.

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