SEMA SHOW 2018

Auto esagerate, ecco la Dodge Charger da 1.000 cavalli

di Cesare Cappa

(Joe Wilssens Photography)

2' di lettura

Las Vegas - La follia ingegneristica che popola il SEMA Show realizza sempre vetture inattese e piacevolmente incredibili. Non solo per una questione estetica, ma pure per potenza e coppia. E se a condurre i giochi è il marchio Mopar il risultato è garantito. Sopratutto quando di mezzo c'è un'icona del passato come la Dodge Charger del 1968, e la certezza prestazionale del nuovo motore Hemi 426.

Perché da queste parti passato e futuro possono convivere senza alcun problema, ancor di più se c'è la “garanzia” ufficiale di Mopar. Brand del Gruppo FCA, che si occupa di parti di ricambio e customer service. E che negli Stati Uniti significa soprattutto libero sfogo per l'elaborazione.

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Di fatto la concept presentata al SEMA Show di Las Vegas, denominata Super Charger, prende forma dalla coupé di fine anni Sessanta. Nello specifico si tratta di un modello del 1968 completamente ristrutturato, ma soprattutto modificato per ospitare una meccanica decismente ammodernata. La tinta scura amplifica in qualche modo il quadro prestazionale dell'auto, così come l'accento estetico posto sui passaruota. L'utilizzo della vetroresina ha consentito di apportare modifiche sostanziose al corpo vettura.

Ma un “contenitore” di tale portata, non avrebbe alcun merito senza un contenuto altrettanto rilevante. Gli americani utilizzano un sistema di misurazione diverso dal nostro, pertanto il numero 426 potrebbe significare nulla. In realtà indica la cilindrata del nuovo motore HEMI che equipaggia proprio la Super Charger Concept. Quasi 7 litri i centimetri cubici di questo V8 sovralimentato dal potenziale incredibile: 1000 cavalli di potenza massima e oltre 1200 Nm di coppia motrice. Valori in grado di strappare letteralmente l'asfalto sotto le ruote, pressoché unici con questa tipologia di architettura, soprattutto se si pensa che si tratta di una motorizzazione destinata alla vendita.

Già perché Mopar lo ha si impiegato per la propria concept car, ma soprattutto lo renderà disponibile per i propri clienti. Il prezzo (trasmissione esclusa) si aggira poco sotto i 30.000 dollari. Il 426, la cui denominazione si chiude con il termine Hellephant, potrà essere infatti installato su tutte le vetture antecedenti il1976. Il nome Hellephant è un omaggio al propulsore 426 del 1968 soprannominato Elephant, proprio per le sue doti di coppia e potenza.
Una piacevole americanata, che in una realtà come quella italiana non potrebbe mai avere alcun riscontro. Basti pensare che tra bollo e super bollo, una vettura con 1000 cavalli dovrebbe pagare 11.606, 95 euro di tasse ogni anno. Ma qui è il SEMA Show, dove tutto è concesso.

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