GUIDA PRATICA

Auto ibrida, elettrica, a Gpl o a metano? Ecco come scegliere quella giusta

La mobilità eco-friendly si articola in vari filoni. Ognuno ha pregi e difetti, che bisogna conoscere per capire qual è il più adatto alle proprie esigenze.

di Massimo Mambretti

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Lexus UX

La mobilità eco-friendly si articola in vari filoni. Ognuno ha pregi e difetti, che bisogna conoscere per capire qual è il più adatto alle proprie esigenze.


4' di lettura

Sono numerose le tecnologie e soluzioni per ridurre consumi ed emissioni: ibride (di ogni tipo), elettriche e anche a gas (metano e GPL). Infatti, la mobilità eco-friendly si articola in vari filoni e ognuno ha pregi e difetti, che bisogna conoscere per capire qual è il più adatto alle proprie esigenze.

Mild hybrid
A prescindere dal fatto che utilizzino una rete a 12 o 48 Volt piuttosto che un supercondensatore, le auto mild hybrid a benzina e turbodiesel che stanno sconfinando da quelle di piccola a quelle di grossa taglia mettono, prima di tutto, sul piatto il fatto che non costano molto più di modelli analoghi non elettrificati. Inoltre, sono considerate a tutti gli effetti delle ibride, con i vantaggi che ne derivano per l'uso quotidiano, specie in città. In questo contesto, consumano un po' meno delle consanguinee tradizionali, grazie all'aiutino elettrico negli spunti da fermo che però non propizia mai la marcia a emissioni zero. Tuttavia, l'elettrificazione non dà grandi vantaggi nell'impiego extraurbano, poiché si fa viva solo quando si richiedono decise variazioni di velocità.

Mild Hybrid Fiat 500

Ibride pure
Rispetto ai modelli a elettrificazione leggera, le full hybrid costano di più. Tuttavia, grazie al gioco di squadra fra motore termico e unità nonché rete elettrica garantiscono la possibilità di muoversi a bassa andatura a costi ed emissioni zero in ambito cittadino, sebbene solo dopo avere imparato come prevedere il flusso del traffico per agevolare la ricarica della batteria. A questo punto, sono perfette cittadine. Le ibride pure offrono anche consumi un po' meno elevati rispetto a modelli tradizionali nell'uso extraurbano, ma solo se i rallentamenti sono abbastanza frequenti e quindi possono agevolare il recupero di energia. Invece, in autostrada e ad andature a velocità costante l'assenza di queste fasi impedisce all'elettrificazione di avvantaggiare la riduzione dei consumi.

Ibride plug-in (Phev)
Come le full hybrid affiancano a un motore termico un'unità elettrica che permette di muoversi anche solo a emissioni zero, ma è di potenza ben superiore ed è alimentato da una batteria ben più capiente oltre che ricaricabile anche dalla rete esterna. Basandosi su presupposti medi, l'accumulatore può essere ricaricato nel giro di due/tre ore al massimo garantendo, così, la possibilità di marciare facilmente a emissioni zero per una cinquantina di chilometri in ambito cittadino. Contesto in cui, per di più, si può sfruttare anche la funzione autoricarica nei rallentamenti. L'autonomia, ovviamente, scende fuori città anche in modo consistente se si viaggia attorno ai 100 orari, velocità che gran parte delle ibride plug-in possono raggiungere anche in modalità elettrica. Tuttavia, anche fuori città le ibride plug-in possono essere buone compagne di viaggio per chi nella corsa casa-posto di lavoro si muove nel raggio di una trentina di chilometri. Ovviamente, se in entrambi i capolinea ci si può avvalere di punti ricarica. Inoltre, se si ha una riserva di energia nella batteria nell'uso extraurbano le plug-in possono consumare un po' meno delle consanguinee tradizionali grazie all'aiutino elettrico e, soprattutto, possono affrontare lunghi tragitti utilizzando solo il motore termico.

Elettrica Mercedes Eqc

Elettriche (Bev)
Sebbene siano proposte a prezzi elevati, sono la scelta ideale per chi vuole essere eco-friendly al cento per cento tanto più che lo schieramento comincia a offrire la possibilità di scegliere modelli che vanno dalle citycar (al momento le interpretazioni ideali di questa tipologia) ai grossi suv, sino ai veicoli commerciali. Tuttavia, proprio le proposte di taglia più robusta, quindi più potenti e con batterie più grosse, impongono di ponderare bene l'acquisto. Infatti, bisogna essere in grado di accedere quotidianamente a punti di ricarica tanto a casa quanto in ufficio e, soprattutto, bisogna considerare che nella maggiore parte dei casi l'autonomia non arriva a 300 chilometri. Quindi, nei lunghi trasferimenti occorre pianificare posti e tempi per rigenerare le batterie. Un'operazione che, a prescindere dall'auto con cui si ha a che fare, deve vedersela più ancora con la diffusione delle centraline e con il fatto che la rete, e non solo in Italia, non sempre fornisce costantemente quanto promette allungando i tempi di ricarica e che, almeno dalle nostre parti, non sempre le colonnine pubbliche dialogano istantaneamente con tutti i modelli. Quindi, spesso, bisogna farsi supportare telefonicamente dai provider perché questo avvenga, con ovvie ripercussioni sui tempi di ricarica.

Ibrida plu gin BMW serie 3

Bifuel Gpl
L'avanzare dell'elettrificazione ha messo questi modelli un po' in secondo piano. Tuttavia, alla fine, oggi le bifuel sono ancora le auto dall'indole green più convenienti, tanto per il costo quanto per il prezzo del Gpl che attualmente si aggira attorno a 0,62 euro al litro. Una cifra che fa passare in secondo piano il fatto che, nell'uso reale, le bifuel Gpl consumano un po' più delle consanguinee a benzina. Nel valutare l'acquisto occorre considerare dove ci si muove più frequentemente, poiché sebbene dagli ultimi censimenti la rete Gpl (fonte Brc) conti 4.000 punti di rifornimento la densità non è omogenea. Insomma, sono auto perfette per assicurare vantaggi economici se il raggio d'azione non supera i 300 chilometri.

Metano
Le auto a metano sono pulite ed economiche, ma se la devono vedere con una rete di distribuzione che non arriva a 1.600 punti (fonte metanoauto.com) e a macchia di leopardo, in quanto più estesa nelle Regioni settentrionali e poco diffusa sulle autostrade. Proprio come in quasi tutti gli Stati europei. Si tratta di parametri da tenere bene a mente, poiché le moderne auto a gas per lasciare spazio alle bombole hanno serbatoi di benzina molto piccoli, quindi in grado di assicurare autonomie limitate. Detto ciò, se l'utilizzo esclude di incappare nella difficoltà di rifornimento l'allettante costo medio del metano di 0,99 euro al kg (che mediamente rende come 2,50 euro di benzina) è il punto di forza di questa tipologia di vetture.

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