Mercato

Auto, immatricolazioni europee in recupero a maggio ma -25% rispetto al 2019

Stellantis migliora la sua quota di mercato mentre Hyundai si consolida al quarto posto tra i produttori di auto per volumi di vendita in Europa

di Filomena Greco

(Nate Hovee - stock.adobe.com)

2' di lettura

È ancora in stallo il mercato europeo dell’auto, cresciuto sì del 31,1% da inizio anno rispetto alla primavera del 2020, periodo pesantemente condizionato da chiusure e limitazioni alla circolazione per l’allarme Covid, ma ancora a quota meno 25% rispetto allo stesso periodo – gennaio-maggio – del 2019. Anche le previsioni per i prossimi mesi, in realtà, non lasciano intravedere una chiara inversione di tendenza. La fase di transito verso l’elettrificazione, fa notare il Centro Studi Promotor, è in corso ma le vendite crescenti non riescono a trainare il mercato.

In Italia contrazione minore per effetto degli incentivi

Tra i cinque maggiori mercati dell’area quello che, nel confronto con il 2019, accusa la contrazione più contenuta è proprio l’Italia dove gli incentivi hanno sostenuto l’acquisto non soltanto di modelli elettrici o ibridi ma anche di motorizzazioni tradizionali, fino a 135 grammi di emissioni di CO2 per chilometro. Se dunque l’Italia perde poco più del 19% rispetto a gennaio-maggio 2019, la Francia segna una contrazione del 22,7%, la Germania del 27,6%, il Regno Unito del 30,8% e la Spagna del 35,9%.

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Le case produttrici registrano tutte crescite a due cifre rispetto a maggio 2020 e nell’intero periodo. Stellantis, in particolare, migliora di un punto percentuale la presenza sul mercato (da 20,5 a 21,5%), dietro Volkswagen. Tra i brand è Jerep a recuperare in maniera più brillante da inizio anno con un aumento da gennaio delle immatricolazioni del 65,2% mentre nel mese la performance più brillante è quella di Opel. In casa Volkswagen, secondo i dati elaborati da Acea, il brand con la migliore crescita è stato Seat.

Meno degli altri cresce il Gruppo Renault (poco più del 17% in più di immatricolazioni da gennaio a maggio) mentre per Daimler da segnalare l’exploit di Smart che rispetto all’anno scorso passa da 5mila a 15mila unità, un dato più che triplicato nel mese. Hyundai consolida la sua quarta posizione nella classifica dei produttori con una quota di mercato superiore al 7%.

Nel primo trimestre del 2021, secondo il report Acea, i veicoli elettrici ibridi hanno rappresentato il 18,4% delle vendite totali di autovetture in Europa, una quota raddoppiata nell’arco di un anno. I veicoli elettrici a batteria hanno rappresentato il 5,7% di tutte le nuove auto, mentre le auto ibride plug-in hanno pesato per l’8,2%. Continuano a diminuire le vendite di auto tradizionali anche se benzina e diesel rappresentano ancora il 65,4% del mercato automobilistico.

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