ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl Testo del Dpcm

Auto, incentivi estesi anche al noleggio ma con bonus dimezzato

Occorrerà attendere ancora perché entri in vigore il secondo Dpcm sugli aiuti che aumenta del 50% il contributo ai meno abbienti

di Maurizio Caprino

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2' di lettura

Occorrerà attendere ancora perché entri in vigore il secondo Dpcm sugli incentivi auto annunciato il 5 agosto, che aumenta del 50% il contributo ai meno abbienti (Isee sotto i 30.000 euro) che acquistano una vettura elettrica e finanzia le colonnine di ricarica: il provvedimento è alla Corte dei conti in attesa di registrazione, per cui non si può prevedere quando sarà pubblicato. C’è pure l’allargamento della platea alle società di noleggio, messo in forse negli ultimi giorni in un testo non definitivo che era trapelato; ma avrà bonus dimezzato.

La versione bollinata e firmata dal premier e dai quattro ministri competenti ha anche l’inclusione tra i beneficiari, per acquisti di vetture elettriche o ibride plug-in (emissioni di CO2 tra zero e 60 g/km) effettuati entro il 31 dicembre, delle «persone giuridiche che impiegano i veicoli acquistati in attività di autonoleggio con finalità commerciali..., e purché tale impiego, nonché la proprietà..., siano mantenuti per almeno 12 mesi».

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La platea

Dunque, in prima battuta la platea rimane ristretta ai consumatori (persone fisiche), ma all’unica eccezione prevista dal primo Dpcm (quello del 6 aprile) per il car sharing si affianca quella per il noleggio, però con bonus dimezzato rispetto ai 3.000 euro (5.000 con rottamazione) previsti per le elettriche (se hanno prezzo di listino Iva esclusa fino a 35.000 euro) e ai 2.000 (4.000 con rottamazione) concessi per le plug-in di prezzo fino a 45.000 euro. Alberto Viano, presidente dell’Aniasa, lo ritiene un passo avanti, ma lamenta la discriminazione rispetto ad acquisto e leasing, anche perché le flotte a noleggio utilizzano in modo intenso auto con tecnologia di transizione destinata a obsolescenza non lenta: oggi molto incentivate, se acquistate e usate poco rischiano di essere rivendute dai privati fra più di cinque anni con forte svalutazione.

Car sharing e noleggio

Inoltre, la differenziazione dei bonus ripropone il problema di come distinguere gli esemplari adibiti al car sharing da quelli impiegati per il noleggio, evidenziato sul Sole 24 Ore del 10 maggio. Si spera in un chiarimento ufficiale in tempi rapidi, per il quale il nuovo Dpcm crea uno spazio: il comma 2 dell’articolo 2 prevede l’emanazione di un decreto direttoriale del Mise che individui le «disposizioni procedurali per l’erogazione» degli incentivi. Questi ultimi sono stati istituiti dall’articolo 22 del Dl 17/2022 fino al 2030, demandandone entità e platea a «uno o più Dpcm» da emanare di volta in volta. Ora un Dpcm rimanda aspetti più di dettaglio a decreti direttoriali, rapidi ma con valore formale che le faq con cui si è andati avanti sinora non hanno.

Il riferimento alle finalità commerciali esclude gli operatori di altri settori che offrono il noleggio come servizio alla propria clientela (come i concessionari e le officine, per le auto sostitutive).

Quanto alle colonnine, si incentiva «l’acquisto di infrastrutture di potenza standard...da parte di utenti domestici», con un contributo dell’80% del prezzo (posa in opera inclusa), nel limite di 1.500 euro 1.500. Si sale a 8.000 euro in caso di posa su parti comuni dei condomìni.

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