MERCATO A 4 RUOTE

Auto, gli incentivi frenano il calo: ad agosto immatricolazioni a -0,43%. Boom di ibride ed elettriche

Le vendite in Italia il mese scorso hanno mantenuto i volumi dello stesso periodo del 2019 ma da inizio anno la contrazione è del 38,9%

di Filomena Greco

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Le vendite in Italia il mese scorso hanno mantenuto i volumi dello stesso periodo del 2019 ma da inizio anno la contrazione è del 38,9%


3' di lettura

Il piano incentivi per l’auto introdotto nel mese di agosto ha frenato il crollo del mercato auto innescato da lockdown e allarme sanitario. Nel mese di agosto, le immatricolazioni sono state 88.801, lo 0,43% in meno rispetto ad agosto 2019. Non si tratta ancora di un rimbalzo o di una vera e propria inversione di tendenza, tanto che dall’inizio dell’anno il calo di registrazioni di nuove autovetture è pari al 38,9% rispetto al 2019.

Secondo il Centro Studi Promotor comunque «è in via di superamento la fase orribile del mercato auto che ha visto cadute dell’85% in marzo, del 98% in aprile e un andamento fortemente negativo quest’anno, con una perdita di fatturato per il settore stimata in 9,6 miliardi e con un calo del gettito Iva per l’Erario di 2,1 milioni».

In questa fase di recupero dei volumi Fiat Chrysler fa peggio del mercato e chiude agosto a -2,65% di immatricolazioni anche se Alfa Romeo e Jeep portano a casa una performance positiva nel mese, rispettivamente a +14,1% e 8,3% rispetto ad agosto 2019, a differenza di casa Fiat che invece perde il 6,3% di volumi. Dall’inizio dell’anno il Lingotto ha perso 130mila unità immatricolate, oltre il 40% in percentuale sull’anno prima.

Bene i brand del Gruppo Volkswagen, quasi tutti in fase di recupero nel mese di agosto con un balzo delle immatricolazioni per la casa madre di quasi il 17%, mentre tra i brand francesi emerge il buon risultato di Peugeot (+8,4%) e Citroen (+25,4%), male invece Renault che porta a casa una contrazione di immatricolazioni di quasi il 13%. Bene i brand del lusso, con Volvo che recupera oltre il 24% dei volumi, Mercedes in crescita del 6,5% e Audi dell’8,3%.

Il merito del ritorno a livelli di vendita “normali” è dovuto all’estensione degli incentivi anche a modelli a motore (con emissioni di CO2 fino a 110 g/km), con una prima tranche prevista nel Decreto Rilancio e una seconda fase collegata ad ulteriori 400 milioni di aiuti stanziati dal Decreto Agosto. La sfida nei prossimi mesi sarà quella di verificare se gli aiuti messi in campo dal Governo italiano saranno in grado di garantire al settore un recupero di volumi rispetto all’anno scorso.

«Gli incentivi alle sole vetture ad emissioni zero, già in vigore nel 2019 e potenziati nel 2020 – scrive il Centro Studi Promotor – si sono rivelati utili per favorire l’auto elettrica, ma certamente non sono sufficienti per rilanciare l’intero mercato dell’auto in cui le immatricolazioni di vetture non elettriche rappresentano ancora ancora il 98%». Mancano comunque all’appello 516.049 auto rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Anche grazie agli incentivi, spicca la performance delle vetture ibride (+227%), plug-in (+420%) ed elettriche pure (+250%). In agosto la quota di mercato delle auto a basse emissioni è dunque salita: le ibride sono ora al 15% del mercato, le plug-in all’1,8% e le elettriche al 2,1 per cento.

Dall’inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine agosto comunque emerge che nel mese scorso la raccolta di ordini è stata normale o alta per il 79% dei concessionari interpellati, mentre sempre in agosto il 91% stima stabile o in aumento le vendite nei prossimi mesi. A ciò si aggiunge l’indicatore di fiducia degli operatori auto, uno dei valori più alti registrati dal 1993.

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