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Auto, l’Europa perde ancora un quarto delle immatricolazioni a giugno

Fa eccezione la Francia dove il piano di incentivi varato da Macron ha stimolato la domanda - Fca in calo del 28,2 nel mese e del 46,3% da gennaio.

di Filomena Greco

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Fa eccezione la Francia dove il piano di incentivi varato da Macron ha stimolato la domanda - Fca in calo del 28,2 nel mese e del 46,3% da gennaio.


2' di lettura

Resta pesante il calo di immatricolazioni sul mercato auto europeo. A giugno sono state immatricolate un milione e 131.843 autovetture con un calo del 24,1% rispetto al 2019. Da inizio anno il mercato perde quasi il 40% dei volumi (-39,5%), con 5 milioni e 100mila autovetture vendute e con tutti i mercati europei in forte frenata: dal calo minimo del 21,4% in Finlandia al massimo, - 54,4%, registrato in Croazia.

I risultati di giugno, come evidenzia Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, evidenziano sì un rallentamento del calo di mercato rispetto al -56,8% del mese di maggio ma non invertono in realtà la tendenza. Recuperare il gap rispetto al 2019 sarà tutt’altro che semplice.

In questo contesto di mercato Fca perde il 28% delle immatricolazioni nel mese di giugno, in linea con l’andamento delle altre case produttrici, ma da inizio anno il calo resta pesante e supera il 45%, con una quota di mercato scesa dal 6,4 al 5,7, accanto a Toyota (5,9) e Daimler (6). Proprio il Gruppo Toyota contiene la flessione sul marcato, con un -27,9% da inizio anno rispetto a percentuali di calo in media tra il 30 e il 40%. Nel mese fanno meglio del mercato il Gruppo Renault (-16,3%), Daimler (-19,2%) e la stessa Toyota, che perde il 13,5%.

Fa eccezione soltanto la Francia che il mese scorso ha messo a segno un incremento dell'1,2% delle immatricolazioni rispetto a giugno 2019. Si tratta del primo effetto del piano di incentivi voluto dal presidente Macron. Nei principali mercati europei il bilancio da inizio anno è pesante: la Spagna registra un calo del 50,9%, mercato dimezzato anche nel Regno Unito (-48,5%) e in Italia, a -46,1% in Italia,Francia e Germania in calo rispettivamente del 38,6% e del 34,5%.

Mentre Francia e Germania possono già contare su incentivi significativi per il rilancio del settore dell’auto, fa notare Quagliano, in Italia l’emendamento dal Dl Rilancio che prevede sostegni alla rottamazione anche in caso di acquisto di vetture Euro 6 ad alimentazione tradizionale, tipologia che nel 2019 ha rappresentato il 92,4% delle immatricolazioni. «Questo provvedimento entrerà però in vigore soltanto dal 1° agosto - fa notare il Centro Studi Promotor – è lecito attendersi che le immatricolazioni a luglio saranno ancora al di sotto di quelle dello stesso mese del 2019».

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