mercato europeo

L’auto rallenta la caduta ma perde un terzo delle vendite da inizio anno

Fca e Psa perdono quasi il 40% da inizio anno ma il Lingotto rallenta la contrazione tra luglio e agosto – In primo piano in Italia il tema incentivi

di Filomena Greco

Ripartono gli incentivi, boom di auto elettriche e ibride

Fca e Psa perdono quasi il 40% da inizio anno ma il Lingotto rallenta la contrazione tra luglio e agosto – In primo piano in Italia il tema incentivi


2' di lettura

L’Europa dell’auto non è ripartita nei mesi estivi ma ha semplicemente rallentato la caduta. Lo dicono i dati diffusi dall’Acea, l’associazione che a Bruxelles riunisce le aziende della componentistica automotive. Dopo il calo del 39,5% nel primo semestre dell’anno, a luglio ed agosto il mercato ha continuato a frenare rispettivamente del 3,7% e del 17,6%. Da inizio anno le vendite hanno perso un terzo dei volumi rispetto al 2019, con cali in tutti i mercati dell’area, nessuno escluso.

La politica degli incentivi concentrata sui modelli a basse emissioni adottata da numerosi paesi – Francia, Germania e Italia in primis – non è riuscita ad invertire la tendenza di mercato innescata da lockdown e pandemia, con una situazione che resta pesante tanto per i produttori quanto per componentisti e dealer.

Tra i principali gruppi, fa eccezione soltanto Bmw che porta a casa un risultato positivo sia a luglio (+19%), che ad agosto (+6,3%), con perdite da inizio anno pari al 24%. Renault recupera a luglio (+8,8%) ma torna a scendere in agosto (-22,8%). Sono proprio Psa ed Fca però a chiudere gli otto mesi con il risultato peggiore, rispettivamente -39,6% e -38,6%, peggio del mercato. Nel mese Fiat Chrysler in particolare cala del 7,2% (luglio) e del 6,9% (agosto), comunque in recupero rispetto ai mesi precedenti.

Con un market share sceso nel 2020 a 5,7, il Lingotto occupa la posizione numero otto nella classifica dei produttori, prima di Ford e dopo Toyota. In proiezione, il futuro gruppo Stellantis vanterà, con i dati aggiornati ad agosto 2020, una quota di mercato di poco superiore al 20%, a cinque punti dal Gruppo Volkswagen che da inizio anno conta il 30,6% di immatricolazioni in meno.

Nei principali mercati europei, che da soli concentrano quasi il 70% delle immatricolazioni, il risultato peggiore lo fa registrare la Spagna (-40,6% da inizio anno), seguita dal Regno Unito (-39,7%), Italia (-38,9%), Francia (-32%) e Germania (-28,8%). L’Italia però ad agosto segna un buon risultato, con una contrazione delle immatricolazioni che si ferma allo 0,4% grazie agli incentivi alla rottamazione introdotti dal Decreto rilancio, con le modifiche che hanno sostenuto l’acquisto di modelli a motore termico fino a 110 grammi per chilometro di emissioni di CO2.

Per l’Italia in particolare, l’effetto positivo dei bonus potrebbe concludersi nel mese di settembre visto che le risorse messe a disposizione di queste categorie di autoveicoli sono andate esaurite in poche settimane, come sottolinea Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor. Gianluca Benamati, senatore che ha sostenuto le modifiche al Decreto legge per allargare la platea di auto coinvolte , ha sottolineato che una possibile soluzione potrebbe arrivare con il passaggio in Senato del Dl Agosto.

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