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Auto, in Lombardia bonus esauriti in un giorno e mezzo

Alle 12 del secondo giorno di apertura del bando sono già finiti i 16,2 milioni disponibili. Restano i contributi statali per elettriche e ibride plug-in

di Maurizio Caprino

Auto, Quagliano: mercato rischia collasso senza incentivi

3' di lettura

Sono finiti in appena un giorno e mezzo gli incentivi auto della Regione Lombardia. Evidentemente molte concessionarie si erano organizzate da tempo e si sono aggiudicate i contributi per i loro clienti appena sono state aperte le prenotazioni. Ora si sta valutando se trovare altre risorse. Altrimenti, se ne riparlerà a inizio 2022, quando potranno essere utilizzati altri 18 milioni già messi a bilancio. Continua solo l’erogazione degli incentivi per moto, motoveicoli e motorini elettrici.

I 16,2 milioni di euro a disposizione per il bando auto 2021 sono durati poco più di 24 ore: le prenotazioni, aperte la mattina di lunedì 1° marzo, sono state chiuse alle 12 di martedì 2 marzo. Da quel momento, ai cittadini interessati che cercavano di registrarsi come richiesto dal bando prima di procedere all’acquisto dell’auto, hanno trovato solo un avviso:

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«ATTENZIONE - Le risorse per l'acquisto di autovetture sono esaurite. Rimane aperta la possibilità di presentare domanda per l'acquisto di motoveicoli e ciclomotori. Domanda di contributo per l'acquisto di autovetture di categoria M1 a zero o bassissime emissioni, o l'acquisto di veicoli di categoria L (ciclomotori o motoveicoli) ad alimentazione esclusivamente elettrica».

Bando fatto per i più veloci

D’altra parte, il bando sembrava concepito proprio per favorire i più veloci a prenotarsi: pur pubblicato con pochi giorni di anticipo, i suoi contenuti erano di fatto noti a molti operatori del settore, che hanno avuto il tempo di preparare la propria clientela.

Può essere stato importante anche il fatto che la rottamazione di una vecchia auto che è condizione per avere diritto al bonus o per arrivare al contributo massimo previsto per l’acquisto di un esemplare a zero emissioni poteva essere avvenuta anche precedentemente al 1° marzo: il bando ammetteva date successive al 23 febbraio, dando quindi tempo per prepararsi.

Il ruolo delle moto

Sono ancora disponibili invece le risorse del bando per l'acquisto di motoveicoli e ciclomotori a zero emissioni, partito con una dotazione di 1,8 milioni di euro da spendere entro il 30 giugno.

Nel caso in cui non si esaurissero entro quella data, il bando prevede che gli avanzi verrebbero impiegati indistintamente per auto e moto, riaprendo l’erogazione per le prime. Ma è un’ipotesi molto improbabile e comunque si tratterebbe di soldi che finirebbero in poche ore.

L’ipotesi del rifinanziamento e il ruolo dello Stato

L’assessore regionale all’Ambiente e clima, Raffaele Cattaneo, ha parlato di successo oltre le aspettative, aggiungendo: «Valuteremo nei prossimi giorni insieme al presidente della Regione Attilio Fontana, alla Giunta e in base alle interlocuzioni con il Governo se sussistono le condizioni di poter integrare il bando con ulteriori risorse».

Una frase dalla quale traspaiono le difficoltà di un eventuale rifinanziamento: il bando appena chiuso era atteso dalla scorsa estate ed era rimasto fermo in attesa che arrivassero i fondi dallo Stato. Quindi ora la Regione Lombardia dovrebbe trovare risorse proprie o fare pressing sul Governo, che comunque potrebbe non rispondere in tempi rapidi. Anche perché a Roma arrivano costantemente da due anni richieste di tutta la filiera dell’automotive per finanziare incentivi nazionali per le vetture che emettono fino a 165 g/km di CO2 (e quindi estesi a non pochi motori a combustione tradizionali): quelli attualmente in corso, partiti il 18 gennaio, dovrebbero esaurirsi entro marzo.

Proseguiranno solo gli incentivi nazionali per elettriche e ibride plug-in (emissioni da 0 a 60 g/km di CO2). E comunque non è detto che durino tutto l’anno: contrariamente al primo biennio di applicazione di queste agevolazioni, la maggior disponibilità di modelli di questo tipo e la minor diffidenza del pubblico verso le auto a propulsione alternativa ha accelerato il ritmo di utilizzo del fondo dedicato a questi modelli. Il 2021 è l’ultimo anno del triennio sperimentale previsto dalla legge di Bilancio 2019 (legge 145/2018) per questo tipo di agevolazioni.

Al momento sembra quindi più probabile che gli incentivi lombardi, cumulabili con quelli nazionali, vengano riaperti all’inizio del 2022. Con i 18 milioni già assegnati dallo Stato, anche in questo caso ripartiti in 16,2 per le auto e 1,8 per le moto.

La classifica: in testa le elettriche

Oltre la metà dei contributi richiesti dai cittadini lombardi in quello che di fatto è stato un click day è andato ad auto a emissioni zero. Le prenotazioni tramite i venditori/concessionari sono state 3.209: 1.081 per auto a zero emissioni con radiazione di un veicolo più inquinante; 704 prenotazioni per auto ibride; 606 per auto a zero emissioni senza radiazione di un veicolo; 493 per veicoli a benzina; 191 per veicoli a metano/gpl e 54 per auto diesel.

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