Mercato Italia

Auto, a marzo immatricolazioni a picco (-38,5%) in attesa degli incentivi

Volumi a livello degli anni Sessanta. Il Centro Studi Promotor prevede per l’intero anno vendite per poco più di un milione di autovetture sul mercato domestico

di Filomena Greco

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2' di lettura

Peggiora la situazione del mercato auto in Italia, nel mese di marzo sono state
immatricolate 119.497 autovetture, con un calo del 29,7% su marzo 2021, un periodo già di per sé condizionato dalla pandemia. Se si fa riferimento all’ultimo marzo precedente la crisi globale indotta dal Covid-19, marzo 2019, il calo è del 38,5% come evidenziano le elaborazioni del Centro Studi Promotor. Considerando l’andamento del primo trimestre dell’anno, le immatricolazioni sono state il 24,4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2021 e sono calate del 37,1% sul 2019.

Dubbi sugli incentivi

Su questa situazione pesa il meccanismo di attesa che condiziona il mercato in relazione agli incentivi sui quali i ministeri competenti sono ancora al lavoro. È questione di giorni ma l’imminenza del decreto spinge consumatori e aziende a rimandare l’acquisto. Sul comparto poi gravano ancora le incertezze legate alle forniture di semiconduttori, che stanno condizionando il regolare funzionamento delle fabbriche.

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Mese disastroso per i produttori

Le case produttrici portano a casa un mese disastroso, con volumi inferiori rispetto a un anno fa dal 20 al 70%. Fanno eccezione soltanto brand a bassi volumi o di nicchia: è il caso di Honda, che cresce del 10%, Dr e Dacia, che crescono a due cifre, accanto a Porche. Dall’inizio dell’anno sono soltanto 4 i marchi che portano a casa un segno più sulle immatricolazioni. Da segnalare Land Rover e Smart che nel trimestre hanno dimezzato i volumi.

Le previsioni

L’andamento del mercato, proiettato sul’intero 2022, fa notare Gian Primo Quagliano del Centro Studi Promotor, porta a un volume di immatricolazioni pari a un milione e 127.527 autovetture, livelli che riportano indietro agli anni Sessanta. L'impatto di questa situazione sul settore dell'auto è particolarmente pesante come rivela l’audit sugli indicatore di fiducia degli operatori dell'auto realizzato da Promotor: a fine marzo l'indicatore, che varia tra 0 e 100, ha toccato quota 15, un livello pari a quello di maggio 2020 nel pieno della pandemia.

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