Automotive

Auto, a marzo volumi in crescita in Europa ma l’anno scorso c’era il lockdown

Resta un momento difficile per il mercato: nel confronto con lo stesso mese del 2019 le immatricolazioni sono in calo di oltre il 20%

di Filomena Greco

(AdobeStock)

2' di lettura

Il mese di marzo registra sul mercato europeo (Ue, Efta e Uk) 1,38 milioni di immatricolazioni, un risultato che segna una crescita del 62,7% su marzo 2020, mese del primo lockdown all’inizio della pandemia da Covid-19, ma che resta inferiore di oltre il 20% sui volumi di marzo 2019. Si tratta di un dato che riflette una situazione del mercato europeo estremamente difficile. Pesano tante le limitazioni alla circolazione e le chiusure delle concessionarie in molti paesi sia l’impatto della pandemia su indicatori di fiducia e potere di acquisto.

Volumi in calo ma cresce l’elettrico

In questo contesto, però, continua a crescere, come evidenzia Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, la quota di immatricolazioni di auto elettriche e ibride, una dinamica positiva che però non riesce a compensare gli effetti negativi della pandemia. L’ultima rilevazione dell’Acea evidenzia una accelerazione delle immatricolazioni di auto elettriche e ibride, grazie anche alla spinta degli Ecobonus.

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Nell’ultimo trimestre del 2020 il 16,5% delle nuove auto immatricolate in Europa sono autovetture ricaricabili, full electric o ibride plug in, categoria che nell’intero anno ha raggiunto e superato quota 10%, più che triplicando rispetto al 2019, le ibride invece pesanto per quasi il 12% tra le immatricolazioni. Un cambio repentino del mercato che vede però l’Italia indietro rispetto ai principali mercati europei.

Andamento delle case automobilistiche

Tutte le case produttrici nel mese di marzo segnano un aumento di volumi a confronto con marzo 2020, mese caratterizzato da chiusure e lockdown in numerosi paesi europei per l’inizio dell’allarme pandemico. Dato che viene leggermente corretto se si considera il primo trimestre 2021, con Volkswagen che nel complesso perde il 3,8% mentre Stellantis, secondo gruppo con una quota di mercato pari al 21,7%, cresce del 7,4%.

I francesi di Renault frenano nel cumulato gennaio-marzo del 3% mentre Bmw cresce del 4,4%. Stabili i volumi in capo a Hyundai mentre Toyota cresce del 5,2% nel periodo. Il Gruppo Daimler segna il passo (-7,3%) nonostante l’exploit dei volumi di Smart mentre Ford perde nel trimestre l’1,8% delle immatricolazioni.

Mercati a confronto

Dal confronto sull’andamento delle immatricolazioni nei principali mercati dell'Europa Occidentale nel primo trimestre 2021 rispetto al periodo precedente l’impatto della pandemia, dunque gennaio-marzo 2019, emerge un calo in Germania del 25,4% con una quota di elettriche quasi triplicate rispetto al 2019. In Regno Unito le immatricolazioni del primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2019 segnano un calo dei volumi del 39,3%, con elettriche pure e ibride plug-in al 13,9% di quota di mercato.

In Francia nel primo trimestre 2021 il calo rispetto al 2019 è del 20,2%, mentre è la Spagna a far registrare il peggior risultato nel trimestre a confronto con il 2019, con un crollo delle immatricolazioni del 41,3%. Per l'Italia il confronto tra primo trimestre 2021 e primo trimestre 2019 evidenzia un calo del 16,9%, una contrazione più contenuta grazie agli incentivi riservati anche alle motorizzazioni “tradizionali”, con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi per chilometro.


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