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Auto, mercato dimezzato a maggio, il settore non vede la ripresa

Immatricolazioni in calo del 49,6%, -50,5% da gennaio - Le filiere chiedono sostegni alla domanda come in Francia dove il calo è stato del 50,34%

di Filomena Greco

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Immatricolazioni in calo del 49,6%, -50,5% da gennaio - Le filiere chiedono sostegni alla domanda come in Francia dove il calo è stato del 50,34%


2' di lettura

Il mercato dell’auto non riparte. E nel mese di maggio, nonostante la riapertura dei concessionari e la ripresa parziale della circolazione, perde il 49,6% dei volumi rispetto ad un anno fa, segno di una difficoltà che rischia di diventare strutturale e che ha spinto il mercato a dimezzarsi da gennaio, con vendite calate nei cinque mesi del 50,5%. Le vendite del mese scorso seguono poi il quasi azzeramento delle immatricolazioni a marzo e aprile.

L’Italia, come la Francia, guarda dunque ad un piano di aiuti per il settore che potrebbe essere implementato, sotto forma di misure per il sostegno della domanda, nel prossimo Decreto Rilancio. Questo chiedono a gran voce gli operatori di una filiera che va dalla componentistica al mondo del retail e dei servizi (si veda l’intervista a Michele Crisci, reponsabile Volvo Italia e presidente dell’Unrae).

Secondo una prima stima del Centro Studi Promotor guidato da Gian Primo Quagliani, la perdita di fatturato è stata di 8,3 miliardi a cui occorre aggiungere 1,8 miliardi di minor gettito Iva. «L’andamento del mercato è drammatico – sottolinea Quagliano – e appare ancora più disastroso se si considera che è dovuto anche a ordini rimasti inevasi alla fine di febbraio, ultimo mese di andamento normale».

In discesa libera tutte le case automobilistiche, con Fca che perde il 57,22% dei volumi. Tutti i principali brand scontano risultati pesanti, Volkswagen ad esempio immatricola il 52,9% di auto in meno sul 2019, il 48,5% da inizio anno. Meno 43 e meno 31% rispettivamente per Audi e Bmw, in linea con Mercedes che perdi il 41%. Non fanno eccezione le case francesi con Peugeot in calo del 39% e Renault di oltre il 50%. Volvo contiene il calo e segna -12,9% nel mese così come Land Rover (-16,10%).

Se il mercato restasse frenato come nelle prime settimane della ripresa, le immatricolazioni a fine 2020 si collocherebbero a quota 950mila con un calo di fatturato rispetto al 2019 di 17,4 miliardi.

In linea con il mercato italiano anche quello francese: il mese scorso le immatricolazioni sono calate del 50,34% rispetto allo stesso periodo del 2019, segno che il mercato tornerà alla normalità molto lentamente. La vendita di auto, dopo l’introduzione delle misure di confinamento dal 17 marzo fino all’11 maggio, si è quasi del tutto fermato in Francia, come in Italia, con cali del 72% a marzo e dell’89% ad aprile. Per il 2020 le previsioni del settore parlano di cali compresi tra il 20% e il 30%, anche se il piano annunciato da Macron potrebbe dare una mano al comparto.

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