immatricolazioni

Auto, il mercato in Europa cresce dell’8,6% a ottobre

Bene le principali case automobilistiche, anche Fca segna un aumento delle immatricolazioni (+2,5%) ma da inizio anno perde più del 9%

di Filomena Greco


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2' di lettura

Il mercato auto in Europa recupera rispetto ai mesi precedenti e chiude con un milione e 214.989 immatricolazioni, l’8,6% in più rispetto allo stesso perioro del 2018. Il segno più caratterizza tutti i mercati dell’area Ue e Efta e avvicina la performance del 2019 a quella dell’anno scorso. Se il primo semestre dell’anno infatti ha segnato un calo del 3,1% rispetto allo stesso periodo del 2018, da gennaio a ottobre la contrazione è stata soltanto dello 0,7%.

Il risultato in realtà, come fa notare anche il Centro Studi Promotor, risente ancora dell’entrata in vigore, un anno fa, del nuovo sistema di omologazione WLTP che aveva condizionato le vendite. Le case automobilistiche, infatti, avevano spinto le immatricolazioni di agosto per immettere sul mercato vetture che il mese dopo sarebbero risultate non in regola con la nuova normativa mentre nei mesi successivi si erano registrate difficoltà di approvvigionamento per la insufficiente disponibilità di vetture da parte degli stessi produttori.

Segno più per Volkswagen, in calo Psa
Tra le case produttrici, Volkswagen segna nel mese un terzo delle immatricolazioni in più rispetto a ottobre 2018 e chiude i dieci mesi in terreno positivo (+1%) grazie al contributo di Skoda e Seat, mentre Psa è l’unica casa che registra un calo delle immatricolazioni sia nel mese (-4,9) che da inizio anno (-0,6%). Fca chiude il mese in recupero, del 2,5% grazie alle vendite di tutti i brand della casa, ma si porta dietro un calo delle immatricolazioni del 9,2% da inizio anno e una quota di mercato scesa dal 6,6 al 6,1.

Buon periodo per Renault e Toyota
Renault
, insieme a Toyota, porta a casa il risultato più brillante nel mese, +12,3% a fronte di un calo dell’1,3% da inizio anno. Hyundai si consolida come il quarto gruppo, per volumi, sul mercato europeo con 905mila auto immatricolate da inizio anno (+1,4%), seguito a breve distanza da Bmw e Daimler. Ford tiene i volumi di un anno fa e da gennaio segna un calo delle immatricolazioni del 3,5%.

Le immatricolazioni, grazie ai recuperi degli ultimi due mesi, potrebbero raggiungere quota 15 milioni e 600mila, in linea con il 2018 ma con un gap del 2,4% rispetto al massimo registrato nel 2007. Bene sta facendo la Germania (+12,7%), mercato che ha registrato il mese scorso una ripresa delle vendite di auto diesel. Bene anche la Francia, che cresce dell’8,7% e che nel consuntivo dei dieci mesi dell’anno è in sostanziale pareggio, come l’Italia. Restano le difficoltà del Regno Unito che registra un calo del 6,7% in ottobre e del 2,9% nei primi dieci mesi dell’anno.

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