auto

Auto, il mercato italiano cresce del 2,17% a novembre

Da inizio anno sono 1,7 milioni le auto vendute, lo 0,58% in meno rispetto al 2018 - In calo affluenza nei saloni e fiducia dei concessionari

di Filomena Greco


default onloading pic

2' di lettura

Cresce, del 2,17%, il mercato delle immatricolazioni in Italia. Secondo i dati del ministero dei Trasporti il mese scorso sono state registrate 150.587 autovetture e secondo il Centro Studi Promotor si tratta in larga misura di un risultato legato al forte apporto di immatricolazioni di vetture destinate ad essere vendute sul mercato dei chilometri zero. Il recupero di novembre attenua ulteririormente il trend in discesa registrato soprattutto nel primo semestre dell’anno.

Da gennaio a novembre le immatricolazioni sono state un milione e 775.884 con un calo contenuto nello 0,58% sullo stesso periodo del 2018. L’anno dunque è destinato a chiudersi poco sotto la soglia di 1.910.564 registrata l’anno scorso. In questo contesto il Gruppo Fca perde il 4,08% e porta la sua quota di mercato al 22,6 nel mese, al 23,71 da inizio anno, con un calo di immatricolazioni da gennaio a novembre pari al 10%. Il mese scorso il marchio Jeep ha fatto segnare una flessione del 16% mentre Alfa Romeo ha venduto il 9,9% in più di autovetture.

Volkswagen cresce nei volumi di quasi il 5%, bene anche Renault (+4,35%) mentre Peugeot perde nel mese quasi 8 punti percentuali, a fronte di Citroen che invece cresce del 10%. In terreno positivo i brand lusso con Mercedes a +1,56%, Bmw a +6,13% e Audi che fa un balzo di quasi il 20%. Ford guadagna l’8% di immatricolazioni mentre Opel perde un quarto dei volumi. Bene Seat (+43,9%) mentre Skoda mantiene il risultato.

Le 10 auto più vendute in Italia a novembre

La domanda il mese scorso non ha ancora assorbito il pesante impatto legato alle nuove misure presenti nel disegno di legge finanziaria per il 2020, a cominciare dall’inasprimento fiscale a carico delle auto aziendali. Il clima di fiducia però è peggiorato: stando all’inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’auto condotta dal Centro Studi Promotor, a fine novembre emerge che la percentuale di concessionari che hanno valutato bassa l’acquisizione di ordini è salita al 66% dal 44% di ottobre. A ciò si aggiunge che il clima di fiducia dei concessionari ha subito in novembre una contrazione di 6 punti.

«Il calo dei visitatori negli show room, il calo degli ordini e della fiducia potrebbero avere ripercussioni importanti nei prossimi mesi» sottolinea Gian Primo Quagliano di Promotor. Resta il gap rispetto al 2007 e resta per l’Italia il primato non invidiabile del parco auto più vecchio d’Europa.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...