da inizio anno -27,3%

Auto, il mercato non riparte: a ottobre -7,1%, un terzo dei volumi persi da gennaio

Da inizio anno il calo delle immatricolazioni è del 27,3% - Tra i principali car maker registrano il segno più soltanto Fiat Chrysler e Renault

di Filomena Greco

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Da inizio anno il calo delle immatricolazioni è del 27,3% - Tra i principali car maker registrano il segno più soltanto Fiat Chrysler e Renault


2' di lettura

Torna il segno meno sul mercato dell’auto in Europa: dopo la parentesi positiva di settembre (+1,1%), unico mese che ha registrato immatricolazioni in crescita, le vendite a ottobre sono tornate a calare del 7,1% nell’area. Con il ritorno delle limitazioni e dei blocchi dovuti alla seconda ondata del Covid-19 le vendite hanno ricominciato a contrarsi in tutti i paesi, a cominciare dai principali mercati: la Spagna segna un -21%, la Francia -9,5%, la Germania registra -3,6% e l’Italia resta sui livelli del 2019 (-0,2%).

Mancano all’appello 3,3 milioni di autoveicoli, con in media un calo compreso tra il 25 e il 30% da inizio anno nei diversi paesi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Da giugno a ottobre – sottolinea Gian Primo Quagliano a capo del Centro Studi Promotor – gli incentivi varati in diversi paesi hanno consentito di contenere le perdite, ora è facile prevedere che il ritorno del virus determinerà nuovi crolli a partire dal mese di novembre».

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Tra le case produttrici, le uniche a registrare un segno positivo nel mese sono il Gruppo Renault (+0,2%) e Fiat Chrysler (+4%). Per i francesi il risultato in linea con ottobre 2019 è condizionato dalle vendite in crescita del brand principale (Renault) mentre in casa Fca crescono le immatricolazioni sia per Fiat (+7,5%) che per Jeep (+5%). Da inizio anno il Lingotto perde oltre il 30% dei volumi e si attesta al 5,9 come quota di mercato.

In calo del 6% le immatricolazioni di modelli del Gruppo Volkswagen, dove però crescono le vendite dei brand Skoda e Audi. Tra i marchi del lusso cala Bmw, del 13,7%, -11,3% a livello di Gruppo, e anche Daimler (-6,9%). In calo del 3,6% Psa, con Opel che resta in terreno positivo, con Ford che perde il 22%. Male anche le asiatiche, con Hunday in calo del 5,7% e Toyota del 7,2.

Secondo l’ultimo monitoraggio dell’Acea sul mercato europeo, nel terzo trimestre dell’anno in media una autovettura su dieci immatricolate è “ricaricabile”, cioé ibrida plug-in o elettrica pura. Una quota triplicata nell’arco di un anno. In percentuale nel trimestre le vendite sono aumentate di oltre il 200%, sulla spinta degli incentivi per le auto green introdotti da diversi paesi. Le ibride in generale rappresentano il 12,4% del mercato.

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