ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùI dati del ministero dei Trasporti

Auto, il mercato risale la china: in Italia a novembre il 14,7% di immatricolazioni in più

Resta un gap del 30% rispetto al 2019 ma si dimezza la percentuale di contrazione da inizio anno rispetto al dato di luglio. Tra i brand mass market in calo Fiat e Renault

di Filomena Greco

(industrieblick - stock.adobe.com)

3' di lettura

Il mercato auto consolida l’inversione di tendenza e nel mese di novembre registra una crescita delle immatricolazioni del 14,7%, In valore assoluto, le auto nuove sono state 119.853, con il dato di novembre il consuntivo dei primi undici mesi dell’anno tocca quota un milione e 211.769, riducendo così la contrazione rispetto allo stesso periodo dell'anno all’11,6% come evidenzia il Centro Studi Promotor. A luglio la contrazione rispetto al 2021 era del 20,3%, anche se il gap rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia, resta pesante con un calo del 31,8%,

La ripresa

«Il dato diffuso oggi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – sottolinea Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – conferma che il mercato dell'auto italiano ha iniziato la risalita dall'abisso in cui era caduto nella prima parte del 2022 piombando ai livelli degli anni '60». L’inversione di tendenza sul mercato italiano appare coerente e riguarda anche gli altri paesi dell'Europa Occidentale.

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A spiegare la ripresa ci sono diversi fattori: l'attenuarsi della difficoltà di fornitura di semiconduttori e altri componenti elettronici, oltre all’effetto a medio termine degli incentivi. Se la crisi dell'offerta sembra in via di superamento, sul mercato comunque incombono ancora una serie di fattori di incertezza legati al post pandemia, alla guerra tra Russia e Ucraina, alla dinamica inflattiva.

L’andamento dei brand

Il mese di novembre porta risultati positivi a quasi tutti i marchi anche se ci sono eccezioni importanti. È il caso di Fiat – il brand numero uno per volumi in Italia – che segna nel mese appena trascorso un calo delle immatricolazioni del 7,7% (-20,7% da inizio anno). Male anche Renault, -10,8 nel mese e in calo del 22% da inizio anno. Risultati negativi anche per Opel, in calo di oltre il 20% nel mese, e per Citroen (-7,2%).

Vanno bene i brand lusso, con Audi che quasi raddoppia i volumi nel mese sebbene resti, da inizio anno, sotto la soglia di immatricolazioni raggiunta l’anno scorso, da gennaio a novembre. Bene anche Bmw (+25%), Mercedes (+26%) e Alfa Romeo, che cresce da inizio anno di oltre il 23% e supera la quota di mercato dell’1%. Continua il consolidamento sul mercato di Toyota, in crescia sia nel mese che da inizio anno, e la corsa del brand Dr, che triplica i volumi nel mese e nel periodo gennaio-novembre e sfiora il 2% di quota di mercato.

Incentivi

Gli operatori continuano a chiedere un adeguamento della politica sugli incentivi sostanzialmente alla luce di un fatto: in Italia la quota di auto full electric è in fase di ridimensionamento negli ultimi mesi, sotto la soglia del 4% delle vetture immatricolate raggiunta nel 2021, contro il 14% di Germania e Uk e il 12% della Francia.

Occorre che, «accanto a robusti incentivi per l'acquisto di elettrico – evidenzia Quagliano – vi siano anche incentivi per l'acquisto di vetture ad alimentazione tradizionale di ultima generazione, con emissioni di CO2 inferiori a 135 grammi per chilometro.

Secondo la rilevazione periodica di Acea, nei tre trimestri dell’anno, da gennaio a settembre, le auto full electric hanno superato la soglia di un milione di unità, in crescita del 25%, mentre le plug in hanno perso l’11% dei volumi. Nel cumulato gennaio-settembre, sono stati immatricolati prevalentemente modelli elettrificati, con le seguenti quote di mercato: 20,4% per le ricaricabili – il 12,1% full electric e l’8,3% per le ibride plug in - accanto ad una quota del 23,7% per le ibride tradizionali. Nel complesso sono tre milioni e 649.066 le vetture ibride ed elettriche, il 44,1% del mercato.

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