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Auto, mini-ripresa del mercato ad aprile, le immatricolazioni crescono dell’1,5%

di Filomena Greco

2' di lettura

Mini ripresa delle immatricolazini auto in Italia nel mese di aprile, nonostante le festività e i ponti. le nuove autovetture immesse sul mercato sono state 174.412, in crescita dell’1,5% sullo stesso mese dell’anno scorso. Una crescita modesta ma sicuramente un segnale importante dopo il risultato negativo del 2018 (-3,1%) e la sfilza di cali registrati nei primi tre mesi del 2019 (-9,6% a marzo, -2,4% a febbraio, -7% a gennaio). Sulla dinamica del mercato ha probabilmente inciso il giorno lavorativo in più rispetto a un anno fa piuttosto che gli incentivi per le vetture meno inquinanti messi in campo con il sistema bonus-malus.

Secondo Gian Primo Quagliano, responsabile del centro Studi Promotor, comunque, «l’apporto alle immatricolazioni dei bonus è stato comunque modesto e più che compensato dai malus, cioè dall’incremento delle imposte sulle immatricolazioni introdotte contestualmente agli incentivi». A generare il risultato del mese scorso, secondo Quagliano, ha contribuito dunque il calendario, sia il giorno lavorativo in più che la possibilità di usufruire di periodi festivi prolungati, per molti clienti ha pesato la scelta di affrontare un viaggio con vetture appena immatricolate, tanto che l’andamento giornaliero delle immatricolazioni nel mese ha confermato come vi siano stati risultati molto positivi nelle prime due settimane seguiti da dati più contenuti nella seconda parte del mese.

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Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, evidenzia come nella dinamica di mercato abbiano pesato le 10mila vetture in più immatricolate dalle società di leasing a fronte del calo degli acquisti da parte delle società. «Gli incentivi diventati operativi nella prima decade di aprile – aggiunge – non hanno avuto grandi effetti, al netto del raddoppio del numero di auto elettriche immatricolate, in valore assoluto, però, un dato che incide ancora poco sul mercato».

Tra le case produttrici, Fiat Chrysler registra un calo del 4,1%, con il brand Fiat che però resta praticamente stabile rispetto al risultato di un anno fa, grazie alle performance di Panda e 500, e con Lancia che grazie alla Ypsilon cresce di oltre il 30%. Tra le tedesche, il brand Volkswagen archivia un mese positivo con immatricolazioni in crescita del 5%, così come anche Seat, brand del Gruppo, in crescita del del 23%. Performance positiva per Peugeot (+6,7%), Opel (Gruppo Psa) che cresce di oltre il 20% e Citroen (+7,6%), Dacia in sostanza raddoppia i volumi in Italia (da 4.300 a 8.400 immatricolazioni ad aprile), mese positivo anche per le asiatiche, con Toyota in crescita dell’8,9% e Suzuki del 17,5.

Il segnale positivo del mese di aprile, secondo i principali osservatori del settore, va colto, ma non modifica significativamente il quadro del mercato dell’auto in Italia: nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni calano del 4,6% rispetto a gennaio-aprile dell’anno scorso, mentre il primo trimestre aveva registrato una diminuzione delle immatricolazioni più consistente, del 6,5%. Le previsioni sull’anno in corso restano negative, con i principali osservatori convinti che le immatricolazioni nel 2019 non supereranno 1.800.000 rispetto al milione e 900mila vetture del 2018.

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