la proposta della polstrada

Auto, patente subito sospesa per chi guida con il cellulare in mano

di Maurizio Caprino


L’auto autonoma, elettrica e connessa porta il futuro della mobilità al CES 2019

2' di lettura

Sospensione della patente già dalla prima infrazione per chi tiene in mano il cellulare mentre guida. Stamattina l'ha chiesta la Polizia stradale, in audizione alla commissione Trasporti della Camera, sottolineando che l'attuale sospensione limitata ai recidivi non è un deterrente. Ma si arriverà mai al giro di vite? La Stradale lo chiede da almeno tre anni. In Parlamento se ne discute anche da più tempo. ma il Codice della strada è già stato modificato decine di volte, lasciando fuori i cellulari. La verità è che stangarli sarebbe troppo impopolare: l'infrazione è pericolosa, ma anche diffusissima tra gli elettori.

PER SAPERNE DI PIÙ / Tra smartphone e automobile nozze difficili ma necessarie

Anche oggi le reazioni all’ennesimo allarme della Polizia sono favorevoli. Il presidente della commissione, Alessandro Morelli (Lega), ha detto: «La Polizia stradale ha oggi sottolineato quanto sia preminente l'inasprimento delle punizioni per chi utilizza smartphone e tablet. Siamo d'accordo sul fatto che l'imprudenza e la distrazione rappresentino la prima causa di incidente».

Ma la realtà è che anche nei primi mesi dell’attuale legislatura (iniziata praticamente a giugno) dice che anche negli ultimi mesi il Codice della strada ha avuto importanti modifiche: dalla stretta sui furbetti delle targhe estere e sui recidivi della circolazione senza Rc auto alle nuove norme su fermo e sequestro dei veicoli e così via. Ma non si è trovato il modo per inserire la sospensione della patente per l’uso proibito del cellulare.

PER SAPERNE DI PIÙ / Cellulare al volante, chi lo usa resta impunito

Nel frattempo, da Bruxelles arriva un altro monito: l'Etsc, istituto europeo per la sicurezza dei trasporti, stima che abbassando le velocità di 10 chilometri orari si salverebbero duemila vite all'anno. Il dato sarà anche opinabile e da commentare in base alle realtà locali dei vari Paesi. Ma va letto nell'ambito della partita in corso che tra una ventina d'anni porterà alla guida autonoma, completamente automatica.

Il problema è che ormai ovunque le istituzioni si sono convinte che è l'unica soluzione per azzerare o quasi gli incidenti. E per arrivarci occorre rendere la guida noiosa.

Per esempio, in sede europea si sta discutendo se rendere obbligatori gli Isa (assistenti intelligenti di velocità), che adeguano automaticamente l’andatura ai limiti letti dalle telecamere di bordo e/o desunti dalla mappa del navigatore, sempre con possibilità di accelerare oltre per il guidatore, che però forse dovrà sopportare un cicalino quando la velocità diventa superiore al limite.

A livello italiano, c’è un programma per estendere il controllo automatico della velocità media (sistemi tipo tutor) a tutta la rete stradale e autostradale nazionale di rilevanza europea entro il 2025, con ulterior estensioni per il futuro.

A quel punto, praticamente tutti si convinceranno a passare i comandi del veicolo all'intelligenza artificiale.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...