Dati Acea

Auto, il peggior ottobre di sempre in Europa. Un terzo delle immatricolazioni in meno

Pesano il calo di fiducia dei consumatori e la carenza di semiconduttori nelle fabbriche di auto. Il recupero sul 2020 da gennaio si riduce al +2,7%

di Filomena Greco

Dondi -Nomisma-: "Mobilità, il 35% delle immatricolazioni è green”

3' di lettura

Ancora un mese pesante per l’auto che a ottobre in Europa (Ue+Efta+Uk) perde il 29,3% di immatricolazioni rispetto al 2020 e il 34,3% rispetto al 2019, anno che ha preceduto la pandemia. Si tratta del quarto mese di fila con un risultato negativo. Un andamento fortemente condizionato dai problemi di approvvigionamento di semiconduttori in tutta l’area, fattore che ha determinato fermate produttive in molti impianti. Da inizio anno il recupero rispetto al 2020 è stato soltanto del 2,7%, in valore assoluto si tratta di circa 6mila autovetture in più immatricolate rispetto ad un periodo caratterizzato da lockdown e restrizioni pesanti nella circolazione per il Covid-19.

Calo su tutti i mercati tranne Irlanda e Cipro

Le immatricolazioni sono calate in tutti i mercati tranne che in Irlanda e Cipro, e se si guardano i risultati nel periodo gennaio-ottobre si scopre che la stessa Germania è sotto di oltre il 5% rispetto alle immatricolazioni registrate nel corso del 2020. Nel mese Germania, Italia e Francia fanno peggio del mercato, Spagna e Uk registrano rispettivamente cali del 20,5 e del 24,6%.

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A pesare sul mercato è anche un generale indebolimento della fiducia dei consumatori, legato al riacuirsi della pandemia, un aumento dell'inflazione e in qualche paese anche da aumenti di tassazione per il settore come rileva il Centro Studi Promotor di Gian Primo Quagliano. Con il risultato di un mese di ottobre che nella serie storica rilevata dall’Acea, l’Associazione dei produttori di auto europei, è il più debole di sempre.

In calo Volkswagen, Stellantis, Renault; in controtendenza Hyundai

Volkswagen, il primo Gruppo per volumi in Europa, perde il 41,9% di immatricolazioni nel mese, con tutti i brand in territorio negativo tranne Porsche, ma mantiene in andamento positivo (+2,9%) nel periodo gennaio-ottobre. Stellantis perde a ottobre il 31,6% anche se resta a +3,2% nel periodo. Calano del 31,5% le immatricolazioni del Gruppo Renault che accumula da inizio anno un gap del 10,8% sulle immatricolazioni del 2020. Hyundai in controtendenza, con le immatricolazioni nel mese su del 6,7%, del 22,3% da gennaio a ottobre.

Perdono volumi anche Bmw (-22,1%), in recupero sull’intero periodo rispetto al 2020, e il Gruppo Daimler (-34,3%), sotto i volumi complessivi da gennaio ad ottobre dell’8,9% per colpa delle immatricolazioni Mercedes, in calo dell’11% da inizio anno. Toyota registra un mese negativo ma come Hyndai registra da inizio anno un recupero di oltre il 15% sul 2020.

Crescono elettriche e ibride “alla spina”

In questo contesto fortemente negativo crescono le immatricolazioni di delle auto elettriche pure e delle ibride alla spina, con un andamento vivace soprattutto nei major market. In Germania le immatricolazioni di auto rispetto al 2019, fa notare il Centro Studi Promotor, accusano un calo del 37,2% mentre la quota dei veicoli elettrici ha toccato in ottobre un nuovo massimo, raggiungendo il 30% delle immatricolazioni. Nel Regno Unito la perdita di volumi nel mese è stata del 25,8% sul 2019 ma con una quota di auto elettriche che è stata in ottobre del 15,2% per gli elettrici puri (BEV) e del 7,9% per i modelli ibridi con la spina (PHEV).

Mentre nel Regno Unito e in Germania si assiste ad un significativo spostamento della domanda dalle vetture diesel e a benzina alle soluzioni elettriche pure o ibride con la spina, quota di full electric (7% in ottobre 2021) e ibride plug-in (5%), ma le forti contrazioni negli acquisti di auto a benzina e gasolio vanno soprattutto a vantaggio delle auto ibride, market leader nel paese da qualche mese.

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