I numeri di Jato

Auto, le più vendute in Europa. Dacia Sandero in testa nella classifica di luglio

Mercato in calo nel settimo mese dell'anno. Aumenta la quota di elettriche e plug-in. L'exploit di Dacia con Volkswagen primo gruppo davanti a Stellantis.

di Corrado Canali

5' di lettura

In luglio calano le vendite di nuove auto nuove in Europa dopo quattro mesi di crescita continua. In compenso elettriche e plug-in registrano a luglio i migliori risultati da sempre e la seconda quota di mercato mensile più alta per quest’anno. La Dacia Sandero guida la classifica dei modelli più venduti dal lancio nel 2008, davanti anche alla Volkswagen Golf, mentre la Hyundai Tucson e la Ford Puma entrano nella top 10 dei modelli più venduti in Europa. Non pervenute, invece, le vendite di Tesla che probabilmente è alle prese con un lancio cruciale: quello della Model Y, l'attesa versione a ruote alte della Model 3. Ecco in sintesi la radiografia del mercato europeo analizzo da Jato

La Dacia Sandero in testa alle vendite a luglio

Nella classifica per modelli più venduti a luglio, la Dacia Sandero si è assicurata il primo posto, un risultato raggiunto per la prima volta dal suo lancio nel lontano 2008. Grazie alla nuova generazione, l’utilitaria ha, infatti, registrato una crescita significativa sia in Germania (+15%) che in Romania (+24%) oltre ad aver superato le classifiche in Francia e Spagna, tanto da risultare l'ottavo modello più venduto in assoluto nella classifica europea dall'inizio dell'anno.

Loading...

Vendite in calo di tutti i modelli, la Sandero solo del 2%

Il volume della Dacia Sandero è rispetto a tutti gli altri modelli diminuito soltanto del 2% rispetto a quanto fatto registrare a luglio 2019, mentre altri modelli che stabilmente sono nelle classifiche europee come Volkswagen Golf, Volkswagen Polo, Dacia Duster, Toyota Corolla, Volkswagen Tiguan, Opel/Vauxhall Corsa, Skoda Octavia, Peugeot 208, Mercedes Classe A e Renault Clio, ha registrato cali più rilavanti e compresi tra il 17% e il 52%.

Vendite rallentate a luglio ma in crescita su base annua

Secondo l'istituto Jato Dynamic e sulla base di 26 mercati europei, le immatricolazioni di auto nuove hanno rallentato a luglio, registrando un calo del 24% su base annua, poiché il volume complessivo è sceso da 1,27 milioni di unità vendute a 967.830. Risultati simili sono stati registrati nel luglio 2012, quando il mercato aveva fatto registrato 966.090 unità. I risultati complessivi dall’inizio anno restano comunque ancora positivi e in aumento del 17% rispetto al corrispondente periodo del 2020 con 7.381.735 unità immatricolate, ma comunque in calo del 24% rispetto al periodo di gennaio-luglio 2019.

L'impatto della pandemia sul mercato continua

L'impressione è che nonostante gli sforzi dei diversi governi nazionali per far crescere la fiducia dei consumatori con azioni di incentivazione, l’impatto della pandemia pesa ancora in maniera sensibile sull’industria dell'auto nel Vecchio Continente. Mentre, infatti, in alcuni Paesi il volume di vendite è aumentato come in Norvegia, in Croazia, in Grecia, in Lettonia, in Romania, in Estonia, in Irlanda e in Lituania, tutte queste aree commerciali hanno rappresentato solamente l’8% delle immatricolazioni di nuove auto a luglio. In costante crescita le vendite di elettriche e plug-in

Continua a crescere la domanda di veicoli elettrici, ma non è sufficiente per garantire la crescita sensibile del mercato totale. In contrasto con la tendenza generale, i consumatori in Europa hanno continuato ad acquistare più veicoli a basse emissioni. A luglio sono stati immatricolati un totale di 160.646 veicoli BEV e PHEV, pari a quasi il 17% delle immatricolazioni totali. Si tratta della la seconda quota di mercato mensile più alta dopo quella di giugno 2021 e la terza più alta di sempre in Europa: da segnalare che i BEV rappresentano ormai la quota maggioritaria di quel totale fatto registrare e cioè il 47%.

Il calo delle vendite diesel non è stato ancora assorbito

Secondo l'istituto inglese Jato Dynamic i consumatori euoprei continuano a rispondere positivamente alle offerte e agli incentivi legati ai veicoli elettrici che lo hanno resi molto più competitivi in termini di prezzi. Ma nonostante queste auto siano diventate sempre più popolari, non è stata sufficiente a compensare i grandi cali registrati dalle auto diesel. I dati JATO indicano che tra luglio 2019 e luglio 2020, la quota di mercato per i veicoli diesel è diminuita di poco più di 2 punti, mentre la loro quota di mercato è diminuita di quasi 8 punti tra luglio 2020 e luglio 2021. Nello stesso periodo, la quota di mercato rappresentata dai veicoli elettrici è cresciuta dello stesso importo perso dai veicoli diesel.

Le vendite delle elettriche vanno incentivate di più

Va poi segnalato che la quota di mercato per le auto a benzina è costantemente diminuita dal 63,4% di luglio 2019 al 59,8% di luglio 2020 e al 59,0% del mese scorso. Il merito secondo Jato è l’impatto delle campagne di incentivazione che favoriscono i veicoli elettrici rispetto ai termici, tuttavia l’industria dell'auto non fa abbastanza per consentire ai veicoli elettrici di assorbire le perdite subite dai motori tradizionali. Mentre le immatricolazioni diesel calano di 166.000 unità tra luglio 2020 e luglio 2021 e quasi 207.000 tra luglio 2019 e luglio 2021, i veicoli elettrici hanno guadagnato solo 49.000 unità tra luglio 2020 e luglio 2021 e 125.000 unità tra luglio 2019 e luglio 2021.

A luglio i suv spuntano la quota record del 46,1%

Il mese scorso, ci sono state, poi, ottime prestazioni nel segmento dei suv poiché sia la Hyundai Tucson che la Ford Puma sono entrate nella top 10. I dati JATO mostrano che le vendite di suv hanno registrato la quota di mercato mensile più alta in Europa nel mese di luglio con il 46,1%. Sebbene il volume delle immatricolazioni sia diminuito del 15%, questi veicoli hanno guadagnato quote di mercato a scapito dei maggiori cali registrati dalle auto tradizionali (- 28%), dei monovolumo (- 48%) e anche dalle vetture sportive (-37%).

Volkswagen è il gruppo leader davanti a Stellantis

Nel primo semestre del 2019 sono state immatricolate 8,34 milioni di autovetture in Europa. Nel 2020 il mercato è sceso a 5,05 milioni ed è tornato a 6,42 milioni nel 2021. Tra il 2019 e il 2021, il volume è sceso del 23%, a dimostrazione che l’industria non ha ancora superato la crisi dovuta al Covid. Infatti, escludendo i risultati del 2020, il 2021 ha registrato il volume di immatricolazioni più basso del primo semestre dal 2013. il Gruppo Volkswagen si è assicurato il più alto aumento della quota di mercato tra il primo semestre 2019 e il primo semestre 2021 con una percentuale che è passata dal 24,3% al 26,2%. Tuttavia, il suo volume è diminuito del 17%. La Volkswagen è stata seguita dal Gruppo Toyota che si è assicurato +1,4 punti di quota e Hyundai-Kia con +1,0 in più. La gamma ibrida, insieme alla nuova generazione di Corolla e Yaris, ha rafforzato la presenza del gruppo Toyota in Europa. La crescita di Hyundai e di Kia è stata inoltre stimolata dalla popolarità di alcuni modelli come la Hyundai Kona e delle numerose versioni elettrificate in arrivo.

Toyota è il marchio più in crescita nel semestre 2021

Tra i marchi, invece, Toyota ha guadagnato la quota maggiore di mercato, aumentando di 1,4 punti, dal 4,5% di quota del primo semestre 2019 al 5,9% di quest’anno. Il marchio ha beneficiato del successo della Toyota Yaris di quarta generazione che è stata la nuova auto più venduta nel gennaio 2021 e la terza più venduta durante il primo semestre. Bmw ha seguito Toyota, guadagnando lo 0,7 punto di quota col 5,8% nel primo semestre 2021. L’ultima generazione della Serie 3, l'X5 e la Serie 2 aumentano i suoi volumi. Segue Kia, con quasi 0,7 punti al 3,8%, influenzata positivamente dagli risultati della Niro e della Xceed. Altri aumenti includono Skoda grazie a Kamiq e Scala, Tesla con la Model 3 e Volvo con l'XC40 che è l’auto premium più venduta in Europa.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti