LE immatricolazioni A SETTEMBRE

Auto, balzo delle vendite in Italia: +13,4% grazie alle norme sulle omologazioni

Un mese positivo per il mercato in Italia grazie alla spinta sulle immatricolazioni generate dalla normativa sull’omologazione WLTP. Da da inizio anno le vendite hanno perso l’1,61% sullo stesso periodo dell’anno scorso

di Filomena Greco


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2' di lettura

Un rimbalzo del mercato dell’auto nel mese di settembre in Italia. Le immatricolazioni di nuove vetture sono state 142.136, in crescita del 13,4% rispetto al 2018. Un dato che rianima un settore entrato in una fase di contrazione già dall’anno scorso, ma che va comunque letto alla luce del risultato debole registrato a settembre 2018, mese nel quale si scontava la spinta sulle immatricolazioni fino ad agosto, in vista dell’entrata in vigore della nuova normativa sull’omologazione WLTP.

Il Centro Studi Promotor diretto da Gian Primo Quagliano ha elaborato i dati relativi al bimestre agosto-settembre dei due anni così da offrire un quadro corretto del mercato: nei due mesi dell’anno scorso le immatricolazioni furono 217.147 a confronto con il risultato di quest’anno, che ha registrato 231.075 nuove vetture, il 6,4% in più.

Resta in frenata il 2019 con un calo da gennaio a settembre pari all’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2018. L’ultimo trimestre dell’anno, dunque, non dovrebbe portare sorprese ma piuttosto attestare le vendite sotto il livello del 2018 (un milione e 910.564 immatricolazioni) e ancora lontano dai volumi pre-crisi del 2017.

Il mese scorso il Gruppo Fca è tornata a crescere nelle vendite con 31.418 immatricolazioni, l’11,43% in più dello stesso periodo del 2018, con tutti i brand cresciuti a doppia cifra tranne Fiat che comunque segna un +3,43%. Un mese positivo che però non è bastato a invertire il trend registrato da inizio anno, con le vendite in calo dell’11,3% e il market share sceso dal 26,69 al 24,07.

Tutte le case produttrici segnano un aumento nel mese di settembre, Volkswagen cresce del 44,2%, Ford del 3,9%, Opel del 20,95,6. Bene anche i marchi francesi con Renault in crescita del 10,6% mentre Peugeot resta stabile. Fra i brand principali fa eccezione soltanto Suzuki (-4,9%), Bmw (-2,7%) e Smart che scende di oltre 15 punti percentuali.

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