CREATO PER FREE TO X

Auto sempre più elettriche in città ridisegnate dalla nuova mobilità

Clima, spinta regolatoria e innovazione: così cambia il nostro modo di viaggiare

3' di lettura

Crisi climatica, spinta regolatoria e rivoluzione tecnologica hanno ormai sottratto il tema della mobilità futura all'agenda dei visionari - romanzieri o cineasti - per consegnarla agli attori del presente: centri studi, decisori politici, imprese. Sì, è vero: uno dei filoni di ricerca è quello della mobilità verticale urbana ma il futuro non assomiglierà alle distopie di Blade Runner, non foss'altro perché l'obiettivo principale è la decarbonizzazione con una tabella di marcia europea che prevede almeno il 55% di emissioni in meno entro il 2030 e l'azzeramento nel 2050.
Il climate change non può essere fermato senza intervenire sulla circolazione di persone e merci, responsabile del 24% delle emissioni dirette di CO2 a livello globale derivanti dalla sola combustione dei carburanti [fonte UN_ CTCN]. E il 28% delle emissioni globali di gas serra viene dai trasporti dell'Ue, unico settore ad aver peggiorato le performance dal 1990.
Le visioni del futuro
Le traiettorie della prossima mobilità, secondo il Centro di Technology Foresight del Politecnico di Milano, prevedono che i veicoli saranno quasi tutti elettrici, le città disseminate da infrastrutture energetiche e per la mobilità, in contesti urbani profondamente riconfigurati, con lo sharing che contribuirà a soppiantare gradualmente l'idea del possesso di un'automobile.
Il futuro sembra assicurarci una mobilità incentrata su un bouquet di possibilità, dalla mobilità dolce ad altre soluzioni di micromobilità fino agli elitaxi, passando per un trasporto pubblico sempre più a guida totalmente autonoma e dentro un'offerta flessibile, grazie alla digitalizzazione e alla gestione dei dati: il Mobility-as-a-Service ridurrà i costi e migliorerà l'esperienza in un contesto di decarbonizzazione profonda. Johanna Worbs, esperta tedesca di concept design, prevede che, assieme all'automobile endotermica, possa andare in soffitta anche la patente di guida. Al suo posto un “patentino per mobilauti” rilasciato a partire dai 12 anni dopo lezioni di etica, società e sostenibilità. Sicuramente la mobilità sarà più inclusiva assicurando autonomia e sicurezza a giovanissimi, anziani e disabili.
Le azioni del presente
La priorità degli addetti ai lavori è quella di sostituire i veicoli più inquinanti, che sono soprattutto nella fascia di prezzo più bassa. Il 2035, anno dello stop alla vendita di automobili a motore endotermico, è ormai alle porte da un punto di vista dei tempi necessari alla riconversione.
Se ancora adesso le auto elettriche in Europa costano il 27% in più delle equivalenti a benzina (fonte Jato Dynamics), l'approccio dell'automotive sta evolvendo e i veicoli elettrici, grazie all'innovazione tecnologica e alle nuove batterie al litio ad alta efficienza, hanno ormai almeno 250-300 Km di autonomia e oltre il doppio nei modelli più performanti.
Nel 2019, un'indagine condotta da Kia Motors rilevava che la “range anxiety” ha frenato l'80% dei gestori nell'elettrificazione della flotta. La range anxiety è la paura di rimanere a piedi, di non riuscire a trovare un posto dove ricaricare l'auto elettrica prima che la batteria si esaurisca.
Un timore che l'Italia sta per lasciarsi alle spalle come racconta MoveUp, un podcast lanciato da Free To X, azienda del Gruppo Autostrade per l'Italia, in collaborazione con Will. Si tratta di sei episodi costruiti con altrettanti esperti proprio intorno alla domanda “Come ci sposteremo in futuro?”.
Free To X sta realizzando un'infrastruttura di ricarica ad alta potenza sulla rete autostradale, fattore abilitante d'eccellenza della transizione, per vincere non solo la sfida della range anxiety ma anche quella dei tempi di ricarica rendendo l'esperienza più vicina possibile alle abitudini degli automobilisti partecipando – assieme all'evoluzione di materiali, soluzioni e costi – all'uscita dalla nicchia delle auto elettriche dalla nicchia premium.
L'azienda è Charging Point Operator nella gestione di un network di ricarica ad alta potenza (High Power Charger – HPC) per veicoli elettrici, in ambito autostradale e non solo, con colonnine in grado di erogare fino a 300kW di potenza che permettono tempi medi di ricarica di 15 – 20 minuti. L'obiettivo è supportare la transizione con l'installazione di 100 stazioni di ricarica entro il 2023 lungo la rete di Autostrade per l'Italia. 33 sono già attive, a settembre è stata inaugurata la stazione all'Aeroporto di Milano Linate e sono in corso i lavori di installazione per quella di Milano Malpensa.
Concetto chiave della rete di ricarica Free To X è la neutralità, commerciale, tecnologica, geografica: l'infrastruttura è a disposizione di tutti i Mobility Service Provider, ciascuna delle aree di ricarica Free To X prevede anche una colonnina multi-standard, capace di ricaricare in DC (con potenza fino a 64kW)e AC (con potenza fino a 22kW). La rete Free To X si svilupperà da nord a sud, su tutte le tratte della rete di Autostrade per l'Italia, con una distanza media di circa 50 km tra una stazione e l'altra.

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