Mercato

Auto, ecobonus esaurito per le vetture elettriche: il governo corre ai ripari

La misura decisa dal Governo prevede di destinare i 57 milioni dell’Extrabonus agli incentivi per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 60 gr/km

di Filomena Greco

(THINK b - stock.adobe.com)

2' di lettura

La soluzione al blocco degli incentivi per l’acquisto delle auto a basse emissioni arriva grazie al Dl Infrastrutture che ha previsto di assegnare le risorse dapprima previste per l’Extrabonus (oltre 57 milioni di euro) al fondo ordinario che finanzia l’Ecobonus. Lo ha comunicato il ministero dello Sviluppo economico in riferimento alle disposizioni contenute nel decreto infrastrutture e mobilità sostenibili approvato il 2 settembre dal Consiglio dei ministri. Si rimette in pista dunque uno strumento essenziale per il sostegno alla domanda per il mercato dell’auto che stenta a ripartire.

Il caso era emerso qualche giorno fa: l’esaurimento delle risorse destinate agli incentivi all’acquisto di veicoli meno inquinanti – compresi nella fascia di emissione 0-60 grammi di CO2 per chilometro – aveva bloccato di fatto anche l’utilizzo delle risorse destinate invece all’Extrabonus, azzerando di fatto i contributi a sostegno della mobilità green.

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Un vero e proprio paradosso visto che l’Ecobonus per le autovetture con emissioni da 60 a 135 gr/km è invece prenotabile, con risorse pari a circa 130 milioni di euro. «Considerati gli effetti prodotti dall’emergenza epidemiologica, in particolare quelli legati ai ritardi nella produzione e all’allungamento dei tempi di immatricolazione e consegna dei veicoli cquistati –- si legge ancora nella nota del Mise – si prevede inoltre che la conclusione della procedura informatica per confermare la prenotazione dell’Ecobonus possa avvenire entro il 31 dicembre 2021, se l'inserimento è avvenuto tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021, ed entro il 30 giugno 2022, se l'inserimento avviene tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021».

Il testo dunque risolve un altro problema, oltre a quello delle risorse bloccate, allunga cioé i tempi di validità della richiesta di incentivo alla luce delle difficoltà che l’industria dell’auto sta registrando, in Italia e in Europa, lungo tutta la supply chain, proprio per la carenza di microprocessori. E risponde alle richieste che l’intero settore, dai produttori ai dealer, ha presentato all’Esecutivo nei giorni scorsi.

«Si tratta di una misura a cui il Mise ha lavorato molto per garantire e ottimizzare l’utilizzo dei fondi destinati all’acquisto di veicoli meno inquinanti» è stato il commento del viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto. «Pur rendendomi conto che si tratta di un importo esiguo, lo stanziamento di queste risorse è un passo che va nella direzione giusta» ha aggiunto. L’ultimo dato relativo alle immatricolazioni auto in Italia, nel mese di agosto, ha rilevato come la vendita di autovetture ibride, plug in e full electric abbia superato nel mese la quota del 40%.

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