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Auto, terzo mese di recupero per le immatricolazioni sul mercato italiano

Secondo il Centro Studi Promotor l’anno potrebbe chiudere a un milione e 300mila auto, un livello che sconta un gap del 10,8% sul 2021 e di oltre il 30% sul 2019

di Filomena Greco

(Tomasz Zajda - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nuovo segnale positivo per il mercato dell’auto. Si tratta del terzo aumento consecutivo nel numero di immatricolazioni sul mercato italiano. Nel mese di ottobre sono state immatricolate 115.827 autovetture, con una crescita del 14,56% rispetto ottobre 2021. Il recupero dei volumi è iniziato ad agosto scorso dopo tredici cali consecutivi dovuti alle incertezze del mercato e ai problemi di approvvigionamento di semiconduttori e chip lungo la filiera produttive.

La fase di ripresa del mercato lascia però ancora un gap importante rispetto all’anno scorso. Da gennaio a ottobre sono state immatricolate un milione e 91.894 autovetture, il 13,8% in meno sullo stesso periodo del 2021 mentre la distanza rispetto al 2019, anno precedente all’inizio della pandemia, raggiunge il 32,8%. Se il trend positivo dovesse continuare il 2022, questa la previsione del Centro Studi Promotor, potrebbe chiudere con un milione e 300mila immatricolazioni, un livello inferiore del 10,8% rispetto al 2021 e del 32,2% sul 2019.

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Secondo Gian Primo Quagliano, presidente di Promotor, «si tratta di un livello assolutamente insufficiente per soddisfare la domanda di sostituzione del parco circolante italiano che sfiora i 40 milioni di autovetture e che è tra i più vecchi d'Europa». Nel frattempo è calato il numero di rottamazioni e il tiraggio degli incentivi per le auto “alla spina” è rimasto molto limitato. La possibilità di richiedere gli incentivi anche per le società che si occupano di noleggio potrebbe ravvivare la dinamica del mercato.

Tra i brand sono pochi quelli che segnano un calo delle immatricolazioni nel mese, tra questi ci sono Fiat, Dacia, Hyundai, Nissan e Seat. Da evidenziare invece l’eploit di alcuni marchi come Dr, che triplica i volumi nel mese e nell’intero periodo, Alfa Romeo e Skoda che li raddoppiano, sebbene tra i due soltanto il Biscione registri volumi in aumento, del 18,9%, da inizio anno rispetto al 2021.

Tra i brand lusso, Audi, Mercedes e Bmw evidenziano un forte recupero nel mese ma restano nel periodo gennaio-ottobre sotto le performance dell’anno scorso. Dacia registra il segno meno nel mese di ottobre ma è tra i pochi brand a segnare una crescita dei volumi complessiva nell’intero periodo rispetto al 2021. Volkswagen recupera il 12% nel mese ma resta in calo del 21% rispetto all’anno scorso. Stessa situazione per Renault e Peugeot.

Gli operatori ipotizzano una inversione di tendenza dovuta a diversi fattori, il primo legato probabilmente ad un recupero da parte delle case produttrici della capacità di reperire componenti e allineare l’offerta alla domanda, che resta pur sempre debole. Difficile prevedere dunque se la domanda potrà riportare il mercato s u livelli “normali” o se si limiterà ad un recupero

A rinvigorire il mercato poi non sono bastati gli incentivi per l’acquisto di nuove autovetture, diventati operativi a maggio scorso e da oggi entrati in una fase nuova visto l’ampliamento della platea di beneficiari alle aziende che si occupano di noleggio, con un rafforzamento degli aiuti per i privati con un reddito Isee sotto la soglia dei 30mila euro.

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