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Auto, vendite in crescita del 14,1%, l’Europa consolida l’inversione di tendenza

Resta un gap da recuperare rispetto al 2021 - Tra i principali gruppi soltanto Hyundai e Toyota registrano volumi più alti rispetto a gennaio-ottobre 2021

di Filomena Greco

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2' di lettura

L’Europa prova a invertire la rotta del mercato auto e mette a segno un nuovo recupero sulle immatricolazioni a ottobre del 14,1% rispetto ad un anno fa. Tutti i mercati nazionali dell'area (Ue ed Efta) shanno registrato risultati in crescita ad eccezione di cinque paesi (Danimarca, Finlandia, Ungheria, Slovenia e Irlanda). Per il terzo mese consecutivo dunque il trend delle vendite di auto nuove risulta in crescita anche se da inizio anno il numero di immatricolazioni complessive rispetto a gennaio-ottobre 2021 registra un -7,8%, con oltre 800mila auto in meno, in valore assoluto.

Secondo il Centro Studi Promotor la fase di recupero del mercato auto è dovuta alla maggiore disponibilità di autoveicoli nuovi, per l’attenuarsi della crisi dei semiconduttori che ha penalizzato l’industria automobilistica a partire dal 2020. «L'inversione di tendenza in atto è certamente un fatto positivo – sottolinea Gian Primo Quagliano di Promotor – ma non si può dimenticare che rispetto alla situazione precedente la pandemia, cioè rispetto al 2019, il mercato dell’auto in Europa Occidentale nei primi dieci mesi dell’anno accusa ancora un calo del 31,1%. Il ritorno alla normalità per le vendite di auto è dunque ancora lontano».

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Tra i principali gruppi automobilistici, soltanto Hyundai – che con Renault si gioca la terza posizione per volumi, con una quota di mercato intorno al 9% – e Toyota registrano una crescita delle immatricolazione da gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, rispettivamente del 5,4 e del 2,3%. In cina alla classifica dei carmaker, Volkswagen registra un recupero di quasi il 40% sui volumi del mese e restringe il delta negativo sul 2021 (-11,2%) grazie alle performance positive di tutti i brand. Mentre Stellantis segna il passo, con immatricolazioni in calo dell’1,8% su ottobre 2021.

Tra i brand in fascia alta, Bmw Group archivia un mese in crescita (+5,7%), così come fa Volvo (+2,4%) mentre Mercedes chiude le immatricolazioni con un calo del 3,1% soprattutto a causa dell’andamento negativo del brand Smart.

A trainare le vendite sono in particolar modo gli acquisti delle società che si occupano di noleggio a lungo termine e flotte aziendali mentre la domanda dei privati resta debole. Quanto alle motorizzazioni, l’ultima rilevazione dell’Acea, l’associazione dei produttori di auto europea, mette in evidenza che nel terzo trimestre dell’anno le immatricolazioni di auto full electric ha raggiunto quota 11,9% sul totale delle vetture vendute, due punti in più rispetto ad un anno fa. Crescono anche le ibride mentre registrano un calo le plug-in.

Rispetto a questo trend, che vede consolidarsi la quota di mercato delle auto alla spina, tra i mercati principali è proprio l’Italia a fare eccezione perché da mesi registra un calo nei numeri per questa famiglia di autovetture. Nei primi dieci mesi dell’anno, evidenzia il Centro Studi Promotor, le immatricolazioni di auto elettriche hanno subito un calo del 26,8%, con una riduzione della quota sul totale delle immatricolazioni pari al 4,2% su gennaio-ottobre 2021.

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