Infrastrutture

Autostrade A24 e A25: ancora un miliardo per la messa in sicurezza

Il commissario Gentile: Il finanziamento si aggiunge ai 2 miliardi già stanziati

di Vera Viola

2' di lettura

«La novità, molto importante, è che ai circa 2 miliardi di finanziamento in base alla legislazione vigente, per portare avanti il progetto di messa in sicurezza si è aggiunto un ulteriore miliardo derivante da fondi statali». Lo ha detto Maurizio Gentile, commissario straordinario nominato dal Governo per l’attuazione del progetto di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25. Il collegamento che unisce l'Autostrada del Sole A1 all'Autostrada Adriatica A14 attraversando tra Lazio e Abruzzo, 6 parchi naturali e il massiccio del Gran Sasso.

In arrivo il progetto

Il commissario Gentile ha chiarito che il miliardo aggiuntivo viene dal «fondo complementare che ha lo stesso regime del Recovery Fund, cioè da attuare entro il 2026, creato per integrare le opere finanziate con i fondi europei con altre che non hanno trovato capienza in questi ultimi». Gentile, ha annunciato anche che sono in dirittura d’arrivo sia il progetto, sia il piano economico finanziario della concessionaria Strada dei Parchi che faranno parte di una relazione congiunta da presentare al Cipe. «Con il miliardo aggiuntivo – ha chiarito – è previsto un consistente investimento in tecnologie di controllo strumentale delle cosiddette opere d’arte, cioè i viadotti e le gallerie, ma anche interventi strutturali su di esse».

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L’opera resisterà cento anni

Il commissario ha poi precisato che «si lavora a un’opera agibile per i prossimi 100 anni». Il progetto prevede «di riclassificare l’infrastruttura autostradale attuale secondo le leggi e le tecniche che si userebbero per una costruzione ex-novo, per avere un’opera dalla vita nominale utile molto lunga per le future generazioni». E ancora, «Tutta l’autostrada deve essere messa in sicurezza, cominciando dalle opere a maggiore rischio sismico – ha aggiunto l’ingegnere – Il cronoprogramma prevede che l’intervento sia diviso in due fasi prioritarie, una più urgente e consistente, entro il 2030, e una dopo nei successivi 4-5 anni». Con la prima fase di lavori l’autostrada sarà adeguata e messa in sicurezza per la parte a maggiore vulnerabilità; nella seconda ci saranno, tra le altre, opere di completamento.

Costo complessivo di 6,5 miliardi

Gentile infine ha concluso: «Ho riproposto l’impostazione al nuovo ministro e ho rimodulato i primi interventi della prima fase prioritaria alla luce del fondo aggiuntivo». La proposta è già stata presentata al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili. Non sono emerse previsioni di nuovi costi: l’ultima stima prevede un ntervento di 3,1 miliardi , di cui 2 a carico dello Stato e 1,1 a carico della concessionaria. Secondo quanto si è appreso, il grande progetto di messa in sicurezza avrebbe un costo complessivo di 6,5 miliardi.

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