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Autostrade, in campo anche Poste. Maxi investimento nel fondo di F2i

Con la controllata Poste Vita al vaglio un intervento da almeno 3-400 milioni. L'Sgr vara l'iter accelerato: per un nuovo veicolo basterà l'ok del consiglio

di Marigia Mangano

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(IMAGOECONOMICA)

Con la controllata Poste Vita al vaglio un intervento da almeno 3-400 milioni. L'Sgr vara l'iter accelerato: per un nuovo veicolo basterà l'ok del consiglio


3' di lettura

Spunta l’ipotesi di un ruolo di primo piano di Poste Vita come investitore del fondo F2i chiamato a rilevare il controllo di Autostrade per l’Italia da Atlantia. Secondo indiscrezioni, la controllata assicurativa del gruppo guidato da Matteo Del Fante starebbe valutando un impegno importante nel fondo F2i ai nastri di partenza, che ne farebbe uno degli investitori chiave dell’operazione. In proposito alcune fonti indicano in circa 300-400 milioni l’investimento allo studio, ma qualcuno non esclude una iniezione di liquidità più alta. Se così fosse, Poste Vita rappresenterebbe uno dei maggiori soci del fondo, creato ad hoc da F2i per rilevare la quota di maggioranza di Aspi.

Allo stato attuale, il piano sul tavolo di F2i avrebbe già raccolto impegni importanti, ma limitatamente a investitori italiani. Insieme a Poste Vita, come riportato ieri da Il Sole 24 Ore, figurebbero infatti anche alcune Fondazioni e alcune casse di previdenza: Cassa Forense (avvocati), Enpam (medici), Inarcassa (architetti) e Cassa Geometri, che complessivamente gestiscono i contributi pensionistici di 1,2 milioni di cittadini. L’impegno della controllata del gruppo Poste italiane sarebbe però fondamentale, si apprende, ai fini del lancio dell’operazione.

Il piano dunque inizia a prendere forma. Se in questa prima fase la raccolta sarebbe stata limitata a investitori italiani, il secondo step punterebbe a coagulare un parterre importante di investitori esteri. Quanto basta per poter rilevare da Atlantia, controllata al 30% dalla Edizione della famiglia Benetton, l’88% di Aspi nel suo portafoglio. In questo quadro Cdp interverrebbe parallelamente come investitore diretto. Le grandi manovre in corso restano tuttavia appese alla trattativa ancora aperta tra il gruppo autostradale e il Governo italiano che entro fine mese devono raggiungere un accordo sul mantenimento della concessione autostradale in capo ad Aspi. Proprio dal tipo di intesa che si troverà dipende infatti la definizione del prezzo della società autostradale che il fondo F2i intende rilevare.

Il fondo, secondo quanto si apprende, sarebbe limitato alla gestione dell’unico asset Aspi. Per ora sembra invece aver perso consensi l’opzione, caldeggiata in un primo momento dal Governo, di creazione di un fondo in cui Atlantia avrebbe dovuto conferire la sua partecipazione in Autostrade per l’Italia diventando “quotista” del fondo stesso. Lo scenario attuale non prevede alcun mantenimento del legame della controllata con il gruppo partecipato al 30% da Edizione, se non per la quota di minoranza che resterebbe in capo ad Atlantia dopo il passaggio del controllo di Aspi al fondo. Il quadro però è fluido, così come resta in piedi l’opzione Macquarie.

Che però sulla partita si stia registrando una accelerazione prova ne è anche la decisione di F2i, anticipata ieri da Radiocor, di snellire le procedure per l’eventuale lancio di un nuovo fondo, operazione per cui d’ora in poi basterà l’ok del cda. I soci della sgr a fine maggio hanno apportato una serie di modifiche allo statuto, tra cui una, cruciale, relativa alla «istituzione o assunzione della gestione di fondi comuni d’investimento mobiliare». Quest’ultima necessitava infatti dell’approvazione da parte dell’assemblea dei soci, mentre la nuova versione prevede che basti il via libera del board. Nonostante non sia ancora chiaro se la scelta di snellire tali procedure sia originata dal dossier Aspi, di sicuro la stessa appare funzionale a creare le condizioni per dar vita in tempi rapidi al fondo che gestirà l’asset autostradale.

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    Marigia Manganoredattrice

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Italiano, Inglese

    Argomenti: Finanza, automotive, tlc, holding di famiglia, banche e assicurazioni

    Premi: Premio internazionale Amici di Milano per i giovani, 2007, categoria giornalista

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