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Autostrade, cosa c’è dietro al caos sulle chiusure

Il caso del viadotto Cerrano dell’A14 tra rimpalli di responsabilità e ruolo della Prefettura pone di nuovo al centro del dibattito il delicato equilibrio tra sicurezza e viabilità

di Maurizio Caprino


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3' di lettura

Ancora una situazione di incertezza per il traffico sulle autostrade liguri e abruzzesi: l’attesa decisione del ministero delle Infrastrutture sulla riapertura a carreggiata piena del tratto iniziale dell’A26 è slittata rispetto alle previsioni e sul tavolo del prefetto di Teramo resta il delicato fascicolo sulla possibile chiusura del viadotto Cerrano (A14) ai mezzi pesanti.

La verifica va per le lunghe
Per i viadotti Fado Nord e Pecetti Sud dell’A26, mercoledì 4 dicembre sembrava la giornata decisiva. Nella serata di domenica Autostrade per l’Italia aveva completato le prove di carico sulle due strutture. Ne aveva poi consegnato gli esiti al ministero. In tempo per il previsto arrivo a Genova dell’ispettore ministeriale Placido Migliorino, che si è messo subito al lavoro sui documenti presentati. Ma la verifica è andata per le lunghe e ancora nella serata di mercoledì non era nota la decisione finale. Da questa dipenderà il numero di corsie su cui si potrà transitare.

La situazione si stabilizza
La sera del 25 novembre, quando la Procura di Genova aveva sostanzialmente ammonito Aspi sul fatto che i periti dei pm non garantivano che le strutture dei due viadotti fossero pienamente a norma, la società aveva deciso di bloccare il tratto iniziale dell’A26. Nella mattinata successiva, dopo i primi controlli fatti eseguire dai propri esperti, Aspi aveva deciso la riapertura, ma su una sola corsie per senso di marcia. Da allora, la situazione è rimasta invariata, causando disagi. Acuiti la settimana scorsa dalla mancanza dell’alternativa costituita dall’A6, anch’essa chiusa nel tratto più vicino alla costa per la frana che domenica 24 novembre ha innescato il crollo del viadotto Madonna del Monte. Negli ultimi giorni, grazie all’assenza di piogge, anche la situazione dell’A6 si era almeno stabilizzata, con la riapertura delal carreggiata rimasta in piedi, utilizzata in entrambi i sensi.

Se i rilievi di Aspi e ministero non concordano
Per ridurre le code resta quindi determinante sapere a quante corsie potrà riaprire l’A26. Le prove di carico erano state supervisionate da tre esperti terzi e condotte con 16 autocarri da 30 tonnellate, per un totale di oltre 480 tonnellate. Aspi ha sottolineato che questa cifra supera del 75% la media del peso presente sui viadotti quando c’è traffico. Ma questo non rende scontata la piena riapertura: già altre volte il ministero ha avuto parere opposto a quello di Aspi, sulla cui credibilità ora pesano anche le dure parole depositate dal Tribunale del riesame di Genova sulla volontà di risparmiare sulla manutenzione per non intaccare i profitti, anche a costo di falsificare i report sulla sicurezza dei viadotti. Anche dopo il crollo del Ponte Morandi. Negli ultimi mesi Aspi ha introdotto modifiche, ma ovviamente resta sorvegliata speciale.

Stallo in Prefettura
Lo dimostra anche la vicenda del viadotto Cerrano, sull’A14 nel già critico tratto abruzzese (poco a nord di Pescara). Anche qui Aspi parlava di situazione non rischiosa e sotto controllo costante, ma Migliorino ha riscontrato potenziali problemi di sismicità se venissero fatti i lavori di manutenzione che sono ormai diventati urgenti. L’ispettore ha anche riscontrato spostamenti delle fondazioni a causa di una frana, con ripercussioni su tutto il ponte. Così il 29 novembre il ministero ha prescritto di chiudere il Cerrano ai mezzi pesanti. Aspi ha rifiutato e il 2 dicembre Migliorino ha inviato le carte alla Prefettura di Teramo, per far disporre una chiusura. Da allora, nulla più si è saputo: la Prefettura, stretta fra l’esigenza di non mandare in tilt il traffico e la necessità di garantire la sicurezza, non ha ancora deciso. Né è detto che lo farà: l’articolo 6 del Codice della strada non è chiarissimo sui poteri decisionali delle varie autorità in tema di transitabilità.

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