aumenti 2019

Autostrade, Mit ottimista sul blocco dei pedaggi

Bolletta luce ferma, aumenta gas, si tratta per pedaggi


2' di lettura

Sempre più probabile il congelamento temporaneo delle nuove tariffe autostradali che dovrebbero scattare il 1° gennaio, a partire dai pedaggi per le autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25 gestite da Strada dei Parchi Spa. Al momento non c'è ancora nulla di ufficiale, ma nelle ultime ore fonti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti danno praticamente per certa la sterilizzazione degli aumenti delle tariffe in programma per il 2019 su gran parte della rete autostradale. Il blocco dovrebbe riguardare sia le tratte gestite da Autostrade per l'Italia (Aspi) che quelle affidate a Sdp (A24-A25).

Rischio +19% per A 24 e A25
L'ottimismo del Mit arriva dopo giorni di serrate trattative tra lo stesso ministero e i concessionari, in particolare Strada dei Parchi Spa, per evitare l'aumento dei pedaggi che secondo una stima, nel caso delle tratte A24 e A25, potrebbe arrivare a +19 per cento. Al 5,6% di aumento previsto secondo il contratto dal primo gennaio prossimo va infatti aggiunto il +12,8% scattato ad inizio 2018, congelato per volontà di Strada dei Parchi per tre mesi dall'ottobre scorso fino al 31 dicembre 2018.

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Blocco per il primo trimestre 2019
In questo scenario, il Mit avrebbe comunicato nei giorni scorsi all'Anas la disponibilità a restituire a Sdp i rimborsi relativi agli sconti sui effettuati negli ultimi tre anni, vicenda sulla quale c'è una controversia legale tra le parti. Alla luce di ciò, la concessionaria potrebbe acconsentire a lasciare i pedaggi al livello del primo gennaio 2017 per i primi tre mesi del 2019. Per altre concessionarie si dovrebbe invece arrivare a ritocchi minimi, mentre i gestori hanno comunque assicurato che d'ora in poi sarà valutato in modo più puntuale (sul singolo anno anziché ogni cinque anni) il rapporto tra tariffe, andamento dei prezzi e investimenti.

Serravalle, aumenti sospesi fino al 31 gennaio
La società autostradale Milano Serravalle-Milano Tangenziali ha intanto deciso di sospendere fino al 31 gennaio prossimo l'adeguamento tariffario riconosciuto per il 2019. La questione - spiega il concessionario - sarà oggetto di un confronto tra il Cda e gli azionisti essendo la Serravalle «un'azienda a prevalente partecipazione pubblica». La sospensione dell'adeguamento tariffario riconosciuto in sede ministeriale deriva anche dalla «volontà di compensare, almeno in minima parte, i disagi arrecati all'utenza dalla chiusura parziale della Tangenziale Ovest di Milano, disposta per effettuare interventi di manutenzione straordinaria al viadotto di Rho».

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