Viabilità

Autostrade, rivoluzione a Verona nord

Un anno di lavoro e il casello sarà completamente rinnovato: nel nodo veronese rallentamenti e code nelle ore di punta sono quotidiani

di Marco Morino


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Al pari della barriera di Brennero, la stazione di Verona nord presenta, in ingresso e in uscita, l'entità più consistente di passaggio di veicoli dell'intero sviluppo autostradale della A22

3' di lettura

Un anno di lavoro e il casello autostradale di Verona nord sarà completamente rinnovato, con le nuove opere che, ci si augura, metteranno la parola fine a code e rallentamenti per chi arriva da nord ed è diretto in autostrada o nelle tangenziali. Troverà soluzione anche il problema dei parcheggi, con la creazione di 133 nuovi posti e il collegamento tra le due aree di sosta. Una passerella pedonale permetterà poi di spostarsi da un parcheggio all’altro. Una vera e propria rivoluzione per uno dei nodi stradali cittadini più critici, il secondo più importante dell’asse dell’A22 del Brennero, con un’affluenza di oltre 10 milioni di auto che ogni anno entrano ed escono dal casello di Verona nord. Un intervento che incassa l’appoggio anche della Giunta regionale guidata da Luca Zaia.

Il progetto
L’opera, che sarà interamente realizzata dalla società Autostrada del Brennero con un investimento di circa 3 milioni di euro, rientra nel piano di sviluppo che l’azienda intende realizzare su infrastrutture e servizi, e in particolare sui 60 chilometri di autostrada che attraversano Verona e provincia. In attesa del rinnovo della concessione trentennale, Autobrennero procede con questo importante cantiere, fortemente sostenuto dall’amministrazione comunale come opera fondamentale per risolvere le criticità viabilistiche dell’ingresso a nord di Verona.

Nel dettaglio il progetto prevede: ampliamento della sede stradale della SR6 della Cisa, nel tratto proveniente da nord che conduce alla rotatoria di innesto del piazzale di stazione. Di fatto verranno realizzate due corsie di transito e verrà eliminata l’attuale strozzatura che è causa di rallentamenti giornalieri e di lunghe code nel periodo estivo o in occasione di eventi, fiere o manifestazioni sportive.

La realizzazione di un nuovo grande parcheggio nell’area più a sud vicina alla rotatoria, ora destinata a verde, in cui saranno creati 170 posti di sosta per le auto. Ciò sarà possibile attraverso la riconfigurazione del tratto stradale che consente agli utenti provenienti da sud di accedere alla rotatoria di stazione, così da ampliare l’attuale parcheggio nord, realizzandone uno nuovo accessibile sia agli utenti provenienti da sud sia a quelli provenienti da nord.

Uno dei limiti dell’attuale stazione autostradale è l’impossibilità di spostarsi a piedi da un parcheggio all’altro. Problema che sarà risolto con la realizzazione di una passerella pedonale di collegamento tra l’attuale parcheggio adiacente la rotatoria di stazione e la nuova area di parcheggio a nord. Infine, previsto anche l’allargamento del ramo di uscita della rotatoria in direzione Mantova, per agevolare le manovre dei mezzi pesanti. Il cantiere è in allestimento, anche se i lavori veri e propri inizieranno a giugno. A meno che l’emergenza sanitaria in atto non imponga uno slittamento dei tempi. Gli interventi saranno realizzati per fasi, per creare minor disagio alla viabilità, con miglioramento percettibile già per fine anno.

Le reazioni
«Un intervento davvero risolutivo per questo nodo stradale, una delle porte di ingresso alla città con evidenti criticità – dice il sindaco di Verona, Federico Sboarina –. I lavori andranno a rivedere la viabilità migliorandola nei punti dove si creano code e rallentamenti e porteranno alla creazione di un nuovo grande parcheggio, a beneficio di tutti gli utenti». È un nodo che andava risolto, come richiesto anche dai cittadini, spiegano fonti del Comune di Verona. In questo punto, in particolate per chi arriva da nord, i rallentamenti nelle ore di punta sono pressochè quotidiani. Una situazione che peggiora durante l’estate con i rientri dalle vacanze o in occasione di fiere, eventi sportivi e manifestazioni.

«Con Verona – osserva Diego Cattoni, amministratore delegato di Autobrennero – abbiamo un rapporto molto forte non solo per la storica presenza nella compagine sociale, ma anche per il suo ruolo strategico per i trasporti in Italia, posta come è all’incrocio degli assi nord-sud e ovest-est. Le infrastrutture - prosegue Cattoni - hanno sempre un ruolo importante nello sviluppo di un’economia, per il loro effetto moltiplicatore sul Pil. In questi ultimi anni, l’area di Verona è cresciuta più della media nazionale. Perché questo trend positivo resti costante, occorre continuare a investire nelle infrastrutture e Autostrada del Brennero è pronta a fare la propria parte. Non appena otterremo la nuova concessione, saremo in grado di tradurre in cantieri il nostro Piano economico finanziario (Pef), che ammonta a oltre 4 miliardi di euro. Una parte considerevole di questi investimenti interesserà Verona e la sua provincia». Cattoni cita le principali opere, come la terza corsia da Modena a Verona, la terza dinamica da Verona a Bolzano, le nuove stazioni autostradali di Vigasio e Villafranca, il potenziamento di Affi e Nogarole Rocca, ma anche «lo sviluppo delle barriere fonoassorbenti, che con 35 chilometri copriranno il 30% dell’intero tracciato veronese». Complessivamente, il Pef prevede oltre 730 milioni di investimenti nel veronese.

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