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Autostrade, sì dei soci Atlantia alla cessione a Cdp-fondi

L’offerta presentata da Cassa con Blackstone e Macquarie ha ottenuto l’87% dei voti favorevoli in assemblea. Ora cda della holding per l’accordo vincolante

di Laura Galvagni

(ANSA)

2' di lettura

Via libera dell'assemblea dei soci di Atlantia alla cessione dell’88% di Autostrade per l'Italia alla cordata Cdp-fondi.

A favore dell’operazione si è espressa una maggioranza molto rilevante, attorno all'87% degli azionisti presenti in assise che hanno dunque dimostrato con chiarezza il proprio gradimento alla proposta presentata dal consiglio di amministrazione. La riunione dei soci, come noto, aveva natura “meramente consultiva” ma data la delicatezza dell’operazione, che inevitabilmente avrà riflessi sul futuro e sulle strategie della holding, il board ha comunque voluto sottoporla al giudizio degli azionisti.

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Il cda della holding

Previsto anche un cda di Atlantia che “programmerà” le prossime tappe: una riunione del board il 10 giugno per dare il via libera agli accordi vincolanti con Cdp-fondi e poi la firma degli accordi stessi (il cosiddetto signing) entro fine giugno.La Borsa, peraltro, scontava il via libera dell’assemblea già nei primi scambi della mattinata, visto che l'azione Atlantia era partita in forte rialzo (miglior titolo dell'Ftse Mib con oltre +3% oltre quota 16 euro). Del resto, i pareri dei principali proxy advisor (Glass Lewis, Iss e Frontis) erano tutti favorevoli all'operazione, concordi nel sottolineare che – dato lo scenario di profonda incertezza che si prolunga da oltre due anni e l'assenza di alternative (se non quella di iniziare una contesa giuridica con il Governo) – si trattava della migliore opzione possibile sul tavolo. Ciò sia perché il board ha fatto di tutto per arrivare almeno alla parte bassa della forchetta di valutazioni su Aspi indicata dagli advisor di Atlantia sia perché questa mossa consentirà alla holding di rilanciarsi, avviando una asset rotation con nuovi investimenti grazie alla liquidità ottenuta.

La cassa della holding

Anche secondo Equita, in caso di vendita di Autostrade, Atlantia avrà circa 5 miliardi cassa, «aumentando la flessibilità strategica». «L’equity story si concentrerà sulla asset rotation e il sostegno ad Abertis. - prosegue il broker - Stimiamo un dividendo per azione di 50 centesimi nel 2021, che salirà a 70 nel 2022, ma non escludiamo dividendi più generosi. Ci attendiamo una reazione positiva del titolo in caso di accettazione dell’offerta del consorzio Cdp-fondi».

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