TRA VINO E MASI

Autunno enoico in Südtirol, tradizione e nuove frontiere a Merano

Al tradizionale appuntamento con il Wine Festival di può abbinare il circuito delle osterie contadine

di Giambattista Marchetto


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2' di lettura

Con l'avanzare dell'autunno, mentre i boschi e i filari delle vigne ormai spoglie si infiammano delle più intense tonalità tra il rosso e il giallo, torna a vivere in Südtirol la tradizione antica del Törggelen.
Un tempo infatti l'autunno spingeva commercianti e osti a girare di maso in maso per assaggiare il vino nuovo, talvolta portando del cibo o (più spesso) ricevendo una generosa accoglienza da parte dei contadini. E quel momento di festa e di incontri rivive tra le montagne altoatesine grazie a Buschenschänke e Hofschänke, osterie contadine a conduzione familiare dove è possibile assaggiare le pietanze della tradizione, salumi e zuppe, succhi di frutta e dolci caserecci, oltre ovviamente al vino.

Sapori tipici nei masi
I Buschenschänke sono le osterie contadine che si trovano in una zona vinicola e che producono il proprio vino, mentre gli Hofschänke servono vino non proprio. I masi focalizzati sulla qualità dell'accoglienza sono selezionati in seno all'Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi attraverso il marchio Gallo Rosso e “viziano” gli ospiti nelle Stube tradizionali con piatti realizzati utilizzando i prodotti della casa. Per il Törggelen non possono mancare in tavola gli Schlutzer (i tipici ravioli agli spinaci), i canederli al formaggio, la minestra d'orzo, la carne di maiale salmistrata, le costine di maiale, gli insaccati e i crauti, accompagnati dal vino novello, mentre a fine pasto si possono assaggiare i krapfen e le castagne. La stagione del Törggelen viene infatti inaugurata nei Buschenschänke a inizio ottobre con il falò delle castagne (il Keschtnfeuer) e termina a fine novembre.

I vini naturali
Mentre l'esperienza del vino della casa si lega soprattutto alle tipicità nei masi contadini, un'esperienza alternativa (o parallela) per conoscere il Südtirol di oggi è l'incontro con i vignaioli “naturali” che proprio in questo territorio si sono mossi in avanscoperta.
Il vino “naturale” è realizzato con uve biologiche (o biodinamiche), che fermentano spontaneamente e senza l'aggiunta di sostanze (salvo un minimo di solforosa). Si tratta di una tendenza crescente anche fra i vignaioli di questo territorio, che puntano su un approccio poco invasivo in cantina, libero da schemi enologici precostituiti, e raggiungono esiti molto differenti per stile e bevibilità.

Il Merano Wine Festival
Al di là delle mode, dunque, sembra interessante giocare a scoprire alcuni dei protagonisti del vino naturale in Südtirol.
Alcuni di loro sono dall’8 al 12 novembre al Merano Wine Festival, accolti dal patron Helmuth Köcher, che ha da tempo aperto porte e finestre alle nuove tendenze ed esperienze del vino con Naturae et Purae bio&dynamica, la giornata dedicata alle produzioni naturali, biologiche e biodinamiche che permette di incontrare produttori che lavorano su orange, autentici, PIWI e vini da agricoltura integrata.
Altri sono più Off e si possono incontrare direttamente nei masi - in vigna o in cantina – e qualcuno pure al nuovissimo evento MeranOff.


 PER APPROFONDIRE

● Aziende vinicole sudtirolesi: i pionieri e le nuove generazioni

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