assicurazioni

Avanza il rilancio di Itas mutua: premi e margini in crescita

Agrusti: raddoppiato il risultato operativo. Lorenz: confermati i piani

di Laura Galvagni


2' di lettura

«In questo semestre abbiamo realizzato un risultato operativo che sfiora i trenta milioni contro i 15 dello scorso semestre grazie ad una sostanziale conferma del risultato vita e a un significativo recupero del risultato tecnico danni che migliora di 12,6 milioni». Così Raffaele Agrusti, direttore generale Itas Mutua, commenta con IlSole24Ore, il semestre appena chiuso dalla compagnia con forte radicamento a Nordest. Sei mesi che, pur in un contesto di tassi particolarmente complicato, hanno permesso al gruppo di fare un ulteriore passo avanti. Sviluppo che, aggiunge il manager, dovrebbe proseguire. «Questi risultati e le iniziative tecnico-commerciali che abbiamo intrapreso ci consentono ora di riprendere una crescita virtuosa nei rami danni, requisito fondamentale per tutte le compagnie ma in particolare per una mutua che si regge esclusivamente sulle proprie forze» sottolinea Agrusti.

In questo quadro, tuttavia, aggiunge Agrusti, il settore assicurativo deve aprire una serie riflessione su come contrastare uno scenario macroeconomico poco favorevole, tanto più stanti i vincoli connessi a Solvency. «Nel vita - spiega il manager - gli ottimi risultati non ci esulano dal ripensare, complice l’andamento del tutto anomalo della curva dei tassi risk free (frutto di un mercato che mercato non è), la nostra strategia di prodotto. Non possiamo in ogni caso che augurarci, in questo momento del tutto particolare dei mercati finanziari europei, che si possa avviare una riflessione in materia di solvibilità vita nell’interesse di tutta l’industria assicurativa ed in particolare di quella italiana».

Detto questo, sul fronte prettamente operativo, «la significativa crescita del patrimonio netto di gruppo che passa da 387 a 440 milioni ci conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione nell’interesse esclusivo dei nostri soci assicurati» conclude Agrusti. Quanto ai numeri, nei sei mesi la raccolta premi complessiva è cresciuta del 12% a 789 milioni, con la raccolta netta vita che è aumentata del 45% a 282 milioni. Il risultato operativo consolidato è salito a 29,4 milioni dai 14,9 milioni del primo semestre 2018 grazie, in particolare, al deciso miglioramento del combined ratio sceso al 99,7% dal 102,9% dell’anno precedente. L’utile netto si è posizionato su 8,7 milioni, in calo poiché non ha beneficiato delle componenti straordinarie provenienti dalla gestione finanziaria del semestre 2018. Il solvency ratio, infine, è pari al 153% per Itas Mutua e al 155% per Itas Vita.

Il presidente Fabrizio Lorenz commenta così i dati: «I risultati positivi ci confermano la piena validità delle scelte effettuate con il nostro piano strategico triennale».

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