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Avanzano le elettriche. Più modelli per tutti e batterie più capienti

Il mercato dei battery electric vehicle

di Simonluca Pini

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Il mercato dei battery electric vehicle


3' di lettura

L’elettrificazione è diventata una delle parole chiave dell’automotive, spinta in particolar modo dalle restrizioni e relative multe applicate dall’Unione Europea in materia di emissioni. Se oggi siamo ancora agli albori di questa transizione, il futuro vedrà un numero sempre maggiore di auto a zero emissioni sulle strade con caratteristiche molto diverse tra di loro.

Secondo il rapporto annuale Energy Transition Outlook 2019 dell’ente di certificazione internazionale Dnv GL, entro il 2032 la metà delle auto vendute nel mondo sarà elettrica e nel 2050 il trasporto stradale vedrà il 75% di veicoli in più ma consumerà nettamente meno rispetto ad oggi. Entro il 2027 metà delle nuove auto vendute in Europa sarà infatti alimentata ad elettricità, lo stesso traguardo verrà poi raggiunto 5 anni più tardi in Cina, India e Nord America, riducendo dal 27% al 20% la quota di domanda energetica legata al settore dei trasporti. Ai vantaggi di tipo ambientale legati alla mobilità elettrica si uniranno anche quelli di tipo economico, con costi legati alla gestione ed alla manutenzione ridotti rispetto a quelli delle auto convenzionali, senza contare la previsione di una sensibile diminuzione dei costi delle batterie per i veicoli elettrici, prevista nel corso dei prossimi 5 anni.

La capacità delle batterie delle auto elettriche, invece, tenderà a migliorare nel prossimo decennio fino a stabilizzarsi ad un livello di 150 kwh/veicolo in Nord America, 100 kWh/veicolo in Europa, 50 kWh/veicolo per le altre regioni. Il progresso tecnologico legato agli accumulatori porterà un lungo elenco di benefici, partendo da batterie più piccole e di conseguenza una riduzione dell’intera massa della vettura.

Servirà quindi sempre più energia a bordo per garantire una reale mobilità a zero emissioni? Secondo diversi costruttori, come ad esempio Mazda, la risposta è negativa. Il motivo è legato all’utilizzo quotidiano e la conferma arriva dal powertrain montato sulla nuova Mx-30.

Il crossover giapponese è spinto dalla trazione elettrica e–Skyactiv e dichiara una potenza di 105 kw (143 cavalli) alimentato da una batteria agli ioni di litio da 35,5kWh. Gli oltre 200 km di autonomia sono largamente superiori, come sottolineato da Mazda, ai 48 km di percorrenza media giornaliera degli automobilisti europei e si tratta di una scelta coerente con la sua filosofia ingegneristica da tempo improntata al right-sizing che mira ad evitare il superfluo. Stessa filosofia per la nuova Mini Cooper SE agli ioni di litio, dove l’autonomia è rapportata al reale utilizzo della maggior parte degli utenti senza aumenti drastici del corpo vettura. La crescita dell’auto elettrica porterà anche un cambio dell’approvvigionamento dell’energia. Con la riduzione delle vetture termiche, partirà una significativa decarbonizzazione del sistema energetico, con la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili. Stando alle previsioni dello studio Dnv GL, nel 2050 il 40% dell’energia finale verrà dall’elettricità, praticamente il doppio del livello di oggi. Oltre il 60% di questa elettricità, nello specifico, proverrà dal solare fotovoltaico (33%) e dall’eolico (18%), mentre un ulteriore 14% sarà fornito da energia idroelettrica. Questo aumento della mobilità a zero emissioni si tradurrà come già sottolineato ad un’offerta in rapida ascesa, partendo dai costruttori generalisti fino ai marchi premium che già oggi iniziano a presidiare le principali nicchie di mercato. Se a Tesla bisogna riconoscere il merito di essere stata l’apripista delle auto elettriche da oltre 100.00 euro, ora i brand tedeschi come Audi, Bmw, Mercedes e Porsche sono pronti alla sfida a cominciare dalla nuova Taycan. La proposta del costruttore di Zuffenhausen sta ottenendo ottimi risultati commerciali grazie a prestazioni che rispettano la tradizione del marchio tedesco.

L’addio a pistoni e cilindri si vedrà anche nel mondo commerciale, partendo dalle proposte Nissan, Fiat e Volkswagen di furgoni elettrici capaci di rispondere alle esigenze quotidiane di trasporto soprattutto nelle grandi città dove la figura del corriere espresso è diventata una realtà in ogni strada ad ogni ora della giornata. Niente droni volanti che consegneranno i pacchi di Amazon ma furgoni elettrici perfettamente compatibili con il tessuto urbano.

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