la prova della settimana

Aventador S Roadster, hypercar a cielo aperto

di Simonluca Pini


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2' di lettura

Passione. Non c’è termine migliore per riassumere oltre duemila chilometri al volante della Lamborghini Aventador S Roadster. La scoperta di Sant’Agata Bolognese crea nelle persone un misto tra stupore, ammirazione e soprattutto sentimenti positivi. In un’era dove l’automobile viene vista come una delle principali cause di inquinamento e come un’oggetto molto spesso da contrastare, la dodici cilindri emiliana genera reazioni contrarie.

Sarà per le dimensioni oversize, per le porte che si aprono verso il cielo e per il suono che ti entra nel petto, ma durante il test drive siamo rimasti realmente colpiti dalle sensazioni generate dalla nostra compagna di viaggio. Un esempio? Nell’entroterra toscano abbiamo fatto salire un 17enne impegnato a fotografare l’auto in ogni particolare. Dopo l’immancabile scatto di rito con lui al volante, da postare immediatamente sui social, il ragazzo si è commosso ringraziandoci per aver realizzato un suo sogno. In un’era dove si vuole relegare l’auto a mero strumento di trasporto, sono piccole soddisfazioni che confermano ancora la passione che ruota attorno alle quattro ruote.

Passando alla vita a bordo, la Aventador S ha principalmente due facce. La prima è quella dedicata alla guida rilassata e naturalmente open- air, con il V12 da 6,5 litri con la disattivazione dei cilindri per ridurre consumi ed emissioni. Se non fosse per i metri quadri occupati e per la scarsa visibilità, l’Aventador è più facile di quanto si possa immaginare merito anche delle quattro ruote sterzanti e della trazione integrale che aumenta il senso di sicurezza. Il secondo arriva invece selezionando la modalità di guida Corsa (al vertice troviamo Pista, adatta quando si scende tra i cordoli), dove lo scarico urla ad ogni cambiata e i 740 cavalli a disposizione ti incollano al sedile con uno scatto da 0 a 100 km/h in 3 secondi e 350 km/h di velocità massima. La due posti emiliana è una supercar vecchia maniera, da guidare in modo pulito godendosi l’infinita spinta dell’aspirato che batte dietro di noi. Per il resto non cercate vani portaoggetti, aprire e chiudere il tetto richiede una certa pratica e per mettersela in garage si parte da quasi 400mila euro, 385mila per la precisione.

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