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Avio Aero scommette sulle tecnologie 4.0

Siglati due contratti con Invitalia per ammodernare Pomigliano e Brindisi

di Vera Viola


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In seguito alle innovazioni adottate l'occupazione aumentarà del 18%

2' di lettura

Tra le multinazionali che negli ultimi anni hanno creduto nell’Italia e nel Sud in particolare, General Electric ha un posto importante. Attraverso Avio Aero infatti il colosso americano ha investito nel nostro Paese un miliardo in cinque anni di cui una buona fetta nel Mezzogiorno tra Campania e Puglia.

«Sono anni importanti per lo sviluppo della nostra azienda _ riflette Marco Silvano, responsabile Government affairs – Il supporto fornito dalle istituzioni nazionali e regionali è una leva di attrazione di investimenti esteri. Che ha agito anche nel nostro caso».

Si parte da Pomigliano D’Arco, da sempre una delle sedi storiche di Avio Aero, in quello che viene considerato un distretto industriale con altre grandi imprese tra cui Leonardo. Qui nel 2016 partono i primi investimenti: con 60 milioni spesi e con il 25% di contributi pubblici.

Vengono introdotte tecnologie abilitanti e impianti per avviare nuove produzioni di componenti di motori aeronautici. «L’impegno iniziale è molto forte – aggiunge Silvano – ma lo sforzo assicura programmi almeno per trent’anni». Da Pomigliano, dalle prime linee produttive già attivate escono i componenti per i motori di Boeing 737 ed Airbus A320. «Grazie agli investimenti – precisa ancora Silvano – abbiamo potuto focalizzare la nostra attenzione su sottosistemi e componenti di motore Leap che rappresenta una innovazione con ampie prospettive di mercato».

L’intervento è ancora in corso quando parte un nuovo programma di investimenti con annessa richiesta di un secondo contratto di sviluppo. «Abbiamo avuto a luglio la comunicazione da Invitalia di essere stati ammessi al finanziamento», racconta Marco Silvano Il secondo contratto di sviluppo prevede investimenti per altri 20 milioni, ed è dedicato sopratutto a innovazione con tencologie abilitanti e sistemi di industria 4.0.

Avio Aero intanto si rafforza anche in Puglia, dove conta uno stabilimento industriale a Brindisi e due centri di ricerca a Bari che operano in sinergia con il Politecnico del capoluogo.

A Brindisi si interviene con i sostegni di parte del contratto di sviluppo (30 milioni) e con un contratto di programma regionale (il cui valore è da definite.

A Brindisi Avio Aero, che già ha un organico di 750 dipendenti, si doterà di una nuova area produttiva di additive manifacturing. L’investimento in realtà è partito.

«Si parte a prescindere – osserva il responsabile dei finanziamenti – anche perchè per accedere agli aiuti pubblici è necessario un iter abbastanza lungo. Sopratutto quando sono coinvolti sia Stato che Regioni». Intanto, i risultati già si colgono. l’occupazione negli impianti meridionali di Avio Aero è già cresciuta. A Pomigliano, le ore di lavoro aumenteranno per fine 2019 in totale del 18% . Anche in Puglia si prevede un significativo incremento. Per rispondere all’aumento degli ordini.

«Le previsioni per i prossimi anni – conclude Silvano – sono davvero straordinarie!».

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