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Avventure in India dodici mesi l’anno

Ai tour nel Rajastan o il relax sulle spiagge tra Goa e Kochi, si possono alternare quelli tra Jammu e Kashmir, Ladakh e Himachal per sciare, scalare i ghiacciai himalayani o scoprire la natura selvaggia con tour in bicletta oppure a piedi

di Giambattista Marchetto

3' di lettura

L'India è pronta a riaprire i suoi confini al turismo straniero e lo fa proponendosi come meta adventure dodici mesi l’anno. Al di là dei noti tour nel Rajastan o il relax sulle spiagge bellissime tra Goa e Kochi, spesso percepiti come viaggi vincolati alle stagioni, l'immersione nella natura straordinaria di questo enorme Paese è la nuova chiave per aprire la porta ad un’ offerta destagionalizzata. Ecco alcune proposte per trovare la propria destinazione a misura di periodo, gusti e curiosità.

India, paese multiculturale e con 38 siti Unesco

Il turismo è la prima industria nel sub-continente indiano e oggi, dopo la batosta Covid, istituzioni e tour operator sono uniti per rilanciare il settore. E le aspettative di crescita del Ministero del turismo arrivano a una previsione di 220 miliardi di dollari di volumi d'affari nel 2028.In questo momento è ancora necessario un tampone molecolare per poter accedere al Paese, ma se per molti operatori questo rappresenta una rigidità, dal Ministero rimarcano piuttosto la funzione di garanzia. “«Il nostro sistema sanitario funziona e l'industria farmaceutica è solida - fanno sapere da New Delhi - tanto che sono state somministrate più di 2 miliardi di dosi vaccinali. L'utilizzo delle mascherine è ancora diffuso. Sono tutte misure che ci permettono di dire: venite in India in piena sicurezza».

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Il mantra per il rilancio dei viaggi - e il bacino Italia rimane fortemente attrattivo per il sistema di accoglienza indiano - è l'ampiezza di un'offerta che estende su 12 mesi. Oltre ad essere l'ottavo Paese nel mondo per diversità culturale ed esser patria di 38 siti Unesco, l'India è stata infatti indicata come la quinta miglior destinazione nel Natural Heritage Index del World Economic Forum e nel Adventure Tourism Development Index spicca per infrastrutture, sicurezza e sostenibilità dell'accoglienza. Nel sub-continente esiste inoltre dal 1994 la Adventure Tour Operators Association of India, che porta i quasi 500 membri a lavorare in stretta connessione con le istituzioni, sviluppando linee guida specifiche per garantire la sicurezza di ogni escursione.‘

Itinerari tra l’Himalaya e l’Oceano

Le destinazioni ‘adventure' vengono proposte dalla primavera all'inverno, passando attraverso la stagione dei monsoni. Ecco che tra novembre e febbraio si può scegliere l'area montuosa tra Jammu e Kashmir, Ladakh e Himachal per sciare, scalare i ghiacciai himalayani o scoprire la natura selvaggia con escursioni a piedi o in bicicletta per tutte le gambe, così come si possono percorrere i fiumi su imbarcazioni o in kayak tra il Kerala e il bengala occidentale, fino al rafting in Uttarakhand o alle avventure marina nel Andamans.In primavera (tra marzo e aprile) e in autunno (tra settembre e ottobre) i tour operator specializzati nella proposta avventura mettono sul piatto trekking nella natura o cruising sui fiumi, safari in jeep o camminate in montagna, escursioni in bicicletta o in kayak tra Sikkim, Ladakh, Rajastan, Madhya Pradesh, Himachal Pradesh e più o meno in tutto il Paese.

Nei mesi più caldi – tra maggio e giugno – l'India si trasforma nel paradiso degli alpinisti (di tutti i livelli) dato che custodisce nel proprio territorio il 73% della regione dell'Himalaya. Gi amanti dell'alta quota e chi subisce il fascino delle montagne sul tetto del mondo può indirizzarsi verso le stazioni in quota tra Himachal Pradesh, Jammu e Kashmir, Ladakh, Sikkim e Arunachal Pradesh. «È una delle destinazioni in crescita – dicono i tour operator – e oltre ad essere attrattiva per gli escursionisti, vede passare dal versante indiano anche molte spedizioni che possono ottenere supporto finanziario e assistenza tecnica». Le avventure in alta quota sono una garanzia anche nel periodo monsonico (tra luglio e agosto) quando si possono vivere momenti unici tra safari in jeep, trekking e alpinismo nelle valli del Himachal e nel Landakh.

La festa per i 75 anni di indipendenza

Con 104 parchi nazionali, 18 riserve di biosfera e montagne antiche come l'Aravali, due deserti caldi e due freddi, ma anche 6100 km di coste, l'India ha una vocazione naturale per il turismo ‘adventure' e per viaggi dedicati a tutti i target, potendo offrire una accomodation da 50 dollari a notte come in resort lussuosi. C'è di più. Dato che a ottobre iniziano le celebrazioni per i 75 anni dall'indipendenza, gli ospiti potranno partecipare a festival ed eventi fino a marzo 2023.

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