Esami professionali

Avvocati e notai, orali anche da remoto

Nel decreto legge ristori bis via libera alla possibilità di svolgimento via video - Candidato e presidente però dovranno essere presenti fisicamente

di Giovanni Negri

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(Imagoeconomica)

Nel decreto legge ristori bis via libera alla possibilità di svolgimento via video - Candidato e presidente però dovranno essere presenti fisicamente


1' di lettura

In tema di prove degli esami di avvocato, se per gli scritti l'appuntamento è rinviato, causa Covid, alla prossima primavera, secondo le intenzioni del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, per ora non ancora tradotte in una norma, per lo svolgimento degli orali il decreto legge ristori bis apre alla possibilità di svolgerli da remoto. Con una misura specifica, infatti, dedicata sia agli esami di avvocato sia a quelli di notaio, viene superato l'originario limite del 30 settembre 2020 e azzerate le polemiche interpretative, rendendo quindi legittima anche oltre la data ormai passata, la modalità di collegamento da remoto.

Le modalità

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Via libera quindi a una modalità “ibrida”, che ammette alla presenza solo in video i componenti della commissione esaminatrice. A dovere invece essere presenti fisicamente saranno il candidato stesso, presidente della commissione o una figura da lui delegata e segretario della seduta.

Perplessità superate

La disposizione del decreto ristori bis permette anche di superare le perplessità che avevano investito la possibilità stessa, indipendentemente dalle modalità, di svolgimento degli orali per gli esami di notaio e avvocato. Il Dpcm del 3 novembre 2020 ha infatti disposto, a determinate condizioni, il blocco, oltre che dei concorsi pubblici, anche delle prove di abilitazione all'esercizio delle professioni, aprendo la strada a una ridda di interpretazioni sulla determinazione dell'area del blocco.

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