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Avvocati: team multisciplinari per le “corporate investigation”

di Marta Casadei


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3' di lettura

Cresce l’interesse degli studi legali italiani verso il corporate investigation, segmento che include tutte le indagini aziendali avviate su input di enti esterni - come, per esempio, un’autorità sovranazionale - oppure dietro sollecitazioni interne, come le segnalazioni dei dei whistleblower. Casi in continuo aumento, complice la sempre maggiore sensibilità sui temi e il proliferare di regole che riguardano direttamente le imprese.

Per aiutare le aziende a gestire questo tipo di problematiche, gli studi legali stanno strutturando veri e propri team dedicati. Lo ha fatto da qualche mese Lca Studio Legale, fondato nel 2004. A dirigere il team, che conta quattro professionisti senior e, in totale, circa 12 persone, è proprio uno dei soci fondatori, l’avvocato Andrea Carreri: «La Corporate investigation è una macroarea che include molte discipline, materie di cui ci occupiamo da anni. Il nostro compito è quello di assistere le imprese nel caso di investigazioni interne oppure esterne. Tra i casi che affrontiamo più di frequente ci sono procedure - per esempio anti-dumping o countervaling duties -aperte dall’amministrazione Usa nei confronti di una società americana che poi hanno riflessi su una controllata con sede in Italia. Poi ci sono le investigazioni avviate dalle Authority europee o italiane, come l’Antitrust e la Consob», continua Carreri.

Gestire queste procedure non è semplice: «Sono casi complessi che, spesso richiedono l’armonizzazione di normative di Paesi differenti e abbracciano segmenti diversi del diritto. Vanno affrontati da un team che combina specializzazioni diverse: dal corporate regulatory al diritto del lavoro, passando per il diritto penale e la protezione dei dati», chiosa.

I team multidisciplinari

La multidisciplinarietà è una delle caratteristiche chiave dei team che crescono negli studi legali italiani. È d’accordo Raffaella Quintana, patrner Litigation&Regulatory di Dla Piper, dove è a capo del team White collar crime, composto da oltre 20 professionisti tra Roma e Milano:  «Non siamo dei “tuttologi”: in buona parte dei casi lavoriamo in affiancamento con gli specialisti delle varie materie (e fare parte di uno studio full-service, naturalmente, rende questo molto più semplice, ma, almeno per come noi intendiamo il nostro lavoro, è necessario che le norme che completano di contenuto tecnico la fattispecie penale non siano per noi sconosciute», dice Quintana.

Tra i casi che il team di Dla Piper - pionere nel settore: ha iniziato a lavorare su queste tematiche già 20 anni fa - si trova ad affrontare ci sono principalmente «tutto cio che implica la responsabilità penale di chi agisce per l’impresa o, comunque, in ambito economico: dai casi di corruzione o frode ai dati della pubblica amministrazione a quelli di bancarotta o false comunicazioni social, dai reati tributari alle violazioni delle norme sulla salute e sicurezza sul lavoro o ambientali», dice Quintana.

ll primo ruolo dello studio legale, in concreto, è quello di affiancare l’azienda nella valutazione del caso.

Lo spiega Ilaria Curti, da febbraio Counsel Internal Investigations in Portolano Cavallo: «Noi veniamo contattati per affrontare con l’azienda l’approfondimento di possibili illeciti, quali casi di corruzione o frodi interne, di cui la società viene a conoscenza anche attraverso canali di whistleblowing: prendiamo in esame la segnalazione, analizziamo documenti e intervistiamo le persone informate dei fatti, per poi stilare un report e suggerire azioni di rimedio. Ma aiutiamo anche le imprese sul fronte compliance».

La compliance aziendale

Il tema della conformità alla normativa (per le aziende italiane lo strumento chiave è il modello 231/2001) e della prevenzione dei reati è molto importante: «Le società più piccole non hanno ancora sviluppato una sensibilità elevata sul tema - continua Curti - e il nostro compito è quello di affiancarle e aiutarle anche nella predisposizione del modello 231».

Il team Portolano Cavallo, con sei professionisti senior, è fresco di costituzione: «L’attività di Corporate investigation - conclude Curti - è sempre più richiesta dalle aziende e questo ha avuto un inevitabile riflesso sul mercato. Se poi confrontiamo lo scenario italiano con quelli americano, inglese o tedesco, già più avanzati, c’è grande spazio di crescita».

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