Non solo ibride

Aygo X, ritorna l’utilitaria ed è un mini suv da città

di Nicola Desiderio

X come Crossover. Aygo X declina in chiave di city suv il concetto di utilitaria e ribadisce la volontà di Toyota di offrire auto per tutti

2' di lettura

Da citycar a mini suv da città dai costi di acquisto e gestione contenuti: Toyota Aygo per la terza generazione integra la lettera X di crossover ed è pronta al lancio facendo a meno di qualsiasi forma di elettrificazione per continuare ad esistere e ad avere un listino ancora accessibile su un mercato che ha quasi desertificato il segmento delle city car (stellantis non offre più Citroën C1 e Peugeot 108, gemelle diverse delle Aygo di prima e seconda generazione). In occasione del lancio commerciale, abbiamo avuto con la piccola Toyota un contatto visivo e dinamico.

L’Aygo X è lunga 3,7 metri (+235 mm), larga 1,74 metri (+125 mm) e alta 1,51 (+50 mm), ma soprattutto ha una presenza più decisa su strada frutto di forme, proporzioni e soluzioni grafiche differenti. La coda è la parte che si ricollega di più alla tradizione, con le luci verticali, il lunotto in vetro e la novità della verniciatura bicolore obliqua. Anche l’abitacolo ha forme più tondeggianti, con una qualità generalmente buona e una ripartizione dello spazio che privilegia chi siede davanti e i bagagli (da 231 a 829 litri), ma costringe invece ai passeggeri posteriori a qualche sacrificio.

Loading...

La strumentazione è mista analogico-digitale e il sistema infotelematico può avere lo schermo da 7, 8 o da 9 pollici per la variante la più evoluta che ha la navigazione in cloud, gli aggiornamenti over-the-air, la possibilità di interagire in remoto con l’app e infine Android Auto, Carplay e la ricarica, tutti wireless. Si può avere anche un impianto audio da 300 Watt.

L’asseto di guida è sportiveggiante, anche se il volante di diametro ridotto della Yaris è regolabile solo in altezza, migliora invece la visibilità grazie ai montanti più sottili e arretrati e dalla linea di cintura bassa. Il tetto in tela ad apertura elettrica (1.000 euro) aggiunge luce e piacere. Per la sicurezza ci sono la resistenza di una scocca derivata dalla piattaforma Ga-B (la stessa di Yaris e Yaris Cross), 6 airbag e un pacchetto di dispositivi di assistenza mai visto in questo segmento. Sarebbe stato meglio che su una city car come questa il cruise control adattivo fosse attivabile anche al di sotto dei 30 km/h. Sotto il cofano c’è l’ormai leggendario 3 cilindri mille dotato solo di stop&start che dichiara emissioni e consumi (4,7 litri/100 km pari a 107 g/km) pari a quelli delle concorrenti mild-hybrid. Si può avere un buon cambio manuale o un automatico Cvt , cioè a variazione continua (1.000 euro) che offre un buono spunto e si intona all’indole mite dell’Aygo X che, in compenso, offre una bella sensazione di padronanza della strada.

Il listino prevede 3 allestimenti (Active, Trend e Lounge), cui si aggiunge il Limited per la fase di lancio, e parte da 16.500 euro, da scontare di 3mila euro in caso di permuta o rottamazione che diventano 3.500 in caso di finanziamento. Interessante la formula di assicurazione pay per use in base alla percorrenza effettiva: costa 3 centesimi (4 centesimi con la copertura Collision) con un minimo mensile di 25 euro e un massimo di 75, a prescindere dalla classe di merito e dal comune di residenza.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti