Diario di bordo dell’economia

Aziende, un amministratore su tre È donna

di Centro Studi Tagliacarne

2' di lettura

Le informazioni desumibili dal Registro imprese non consentono solo di seguire le dinamiche delle iscrizioni e cessazioni di impresa, ma permettono anche letture su particolari target di impresa e sulle persone che sono dietro l’iniziativa imprenditoriale. Fondendo alcune di queste letture emerge come il Nord-Ovest (Piemonte Valle d’Aosta e Liguria) sia un’area fortemente capace di attrarre imprenditori da altre regioni italiane, con una forte impronta rosa in termini di amministrazione di impresa.
Ma è meno capace di creare impresa innovativa e con un serio problema di età media di titolari e soci di impresa. Nel Nord-Ovest il 37,4% degli imprenditori è nato fuori dalla regione ove opera, Valle d'Aosta e Liguria sono le due regioni italiane a maggiore capacità di attrazione. La presenza femminile nei posti di comando (rapporto fra donne amministratrici e totale amministratori) ha un peso molto rilevante nel Nord-Ovest (27%), con Piemonte e Valle d’Aosta che spiccano a livello nazionale.

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Note più dolenti provengono dal fronte della creazione di impresa innovativa (le cosiddette start-up innovative introdotte dal DL 179/2012). Si tratta di un fenomeno che in termini assoluti non appare ancora particolarmente consistente (13.970 imprese in tutto il paese a metà novembre) e fortemente “metropolitano”, vale a dire con una decisa tendenza ad insediarsi nei capoluoghi di provincia/città metropolitana (nel Nord-Ovest si supera il 71%). Nel Nord-Ovest la diffusione del fenomeno appare più modesta rispetto alla media nazionale pagando dazio al ritardo che si osserva nel Ponente Ligure. A suo favore il fenomeno delle start-up nel Nord-Ovest può vantare un rilevante livello di gioventù (il 23% è anche una impresa giovanile a fronte del 18% medio nazionale). Un aspetto che appare decisamente positivo se si pensa che in generale la quota di imprenditori che ha più di 50 anni supera nel Nord-Ovest il 55% connotandosi come più anziano rispetto alla media nazionale.
Nei primi nove mesi dell’anno continua a non manifestarsi quel processo di cessazione di impresa da tanti paventato: le imprese che hanno chiuso i battenti sono state 20.107 (9.000 in meno rispetto all'analogo periodo del 2019). Continua quindi l’attesa da parte delle imprese che dopo i vari sostegni dei mesi scorsi vedono ora nuove possibilità dal Pnrr.
Positivo è anche il processo di creazione di nuova impresa che, pur non essendo ancora ai livelli dei primi nove mesi del 2019, appare decisamente confortante rispetto al 2020. E Il Nord-Ovest in questo processo di crescita è ottimamente rappresentato dal Piemonte (4,50 nuove imprese ogni 100 esistenti a inizio anno, secondo miglior dato fra le regioni italiane). Un risultato che consente all’area di essere più performante della media del paese, nonostante Liguria e Valle d’Aosta abbiano sperimentato ritmi di crescita inferiori a quelli medi nazionali.

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