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Aziende, così si parla ai nativi digitali

Intraprendenti e attenti al sociale e all'ambiente, i consumatori nati dopo il 1995 chiedono alle aziende chiarezza e interazione. Ecco i consigli per raggiungerli

di Davide Dal Maso

(montaggio da foto AGF)

2' di lettura

La generazione Z è la prima generazione nativa digitale al mondo. Stiamo parlando dei ragazzi nati tra il 1995 e il 2010, la Gen Z è tecnologicamente esperta, socialmente consapevole e intraprendente. Entro la fine del decennio rappresenteranno un terzo di tutti i consumatori, per questo motivo conquistare la loro attenzione è centrale per le aziende. Ecco alcuni consigli su come rivolgersi in modo efficace a questa generazione.

Creare contenuti d'impatto

La Gen Z predilige la fruizione di contenuti tramite schermi perciò, non possono mancare i contenuti visivi. Altrettanto importante è però considerare le soluzioni audio, tendenza digitale 2021, come alternativa all'eccessiva stimolazione visiva. Tra i social network più utilizzati vediamo infatti: YouTube, Instagram, Tik Tok e il più recente Twitch.

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Offrire autenticità tramite lo storytelling sui social

I nativi digitali a differenza dei loro predecessori, cercano valori autentici, sono mossi da principi etici e sono paladini della diversità. Dalle aziende esigono chiarezza e una comunicazione che vada dritta al punto. Un suggerimento è quello di sfruttare i social con dei contenuti di storytelling sui valori e la storia aziendale affinché possano essere notati e ricordati all'interno dell'infinità di contenuti che vedono ogni giorno sullo smartphone.

Preferire micro influencer alle celebrità

Queste figure, seppur non conosciute al grande pubblico, sono seguite da migliaia di followers perché parlano in modo approfondito di un tema in cui sono specializzati. In particolare riescono a catturare l'attenzione di individui appartenenti alla loro generazione, che ne condividono modi, abitudini, linguaggio e valori. Figure come ambassador e micro influencer sono un ottimo modo per far conoscere la propria realtà aziendale a un pubblico giovane. Attenzione però quando si avviano collaborazioni a non snaturare la loro originalità, per essere coinvolgenti devono mantenere il proprio stile di comunicazione e rimanere autentici, lontani da ogni percezione di pubblicità.

Sono osservatori attenti a chi li circonda

Hanno una forte sensibilità verso temi di tipo etico e sociale. Le aziende che vogliono arrivare al cuore della Gen Z dovranno dimostrare la propria presa di posizione su tematiche quali: inclusione di genere, razzismo, unioni Lgbt e questioni di carattere climatico. Non dimentichiamoci che è una generazione attenta alla comunicazione e alla coerenza, occhio quindi a non fare scivoloni su argomenti simili che potrebbero essere compromettenti nella percezione di questo pubblico.

La Gen Z è sulla buona strada per diventare a breve la più grande generazione di consumatori, parlano un linguaggio differente rispetto a quello a cui si è abituati e hanno buona coscienza di ciò che vogliono e di ciò che si aspettano dalle aziende. Perciò fiducia, chiarezza, interazione e coinvolgimento saranno elementi chiave di un approccio che dovrà porsi in ottica tailor-made.
*Social media coach

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