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Azimut continua a festeggiare la trimestrale superiore alle attese

Ha archiviato i primi nove mesi del 2021 con un utile di 322,4 milioni, in aumento del 40%. Il mercato attendeva un utile netto del terzo trimestre attorno a 87 milioni

di Eleonora Micheli

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Azimut sugli scudi a Piazza Affari, dove il FTSE MIBè poco mosso. Le quotazioni della società del risparmio gestito hanno accelerato il passo dopo che l’11 novembre sono stati annunciati i conti dei primi nove mesi. Hanno registrato un progresso del 6%. Solamente da metà ottobre, inoltre, hanno registrato una volata superiore al 17%. La società ha annunciato nei giorni scorsi di avere archiviato i primi nove mesi del 2021 con un utile di 322,4 milioni, in aumento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel solo terzo trimestre l'utile è aumentato del 10,6% a 96,4 milioni. Il totale delle masse gestite a fine settembre raggiunge i 52,4 miliardi e il dato comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato arriva a 78,6 miliardi. A fine ottobre, inoltre, il dato raggiunge gli 80,6 miliardi, «il più alto mai raggiunto dal gruppo». I conti sono stati superiori alle attese del mercato, che si attendeva un utile netto del terzo trimestre attorno a 87 milioni.

Il management ha inoltre confermato la previsione di utile netto per il 2021 a 350-500 milioni, contro un consensus attorno a 428 milioni. Nei giorni scorsi, subito dopo la pubblicazione dei numeri, gli esperti di Equita hanno espresso apprezzamento per la trimestrale, mettendo anche in conto che ci sia «spazio di revisione al rialzo per le previsioni sull'utile di fine anno dato che in nove mesi sono già stati raggiunti 322 milioni». Azimut ha inoltre approvato la nuova politica di dividendi per il periodo 2021-24, fissando un payout sull’utile netto ricorrente tra il 50-70% determinato annualmente a seconda di eventuali operazioni di M&A. Indicazione che ha spinto gli esperti di Equita a rivedere al rialzo le stime di dividendo per azione a 1,3 euro dai precedenti 1,1 euro, con un rendimento previsto attorno al 5,1%. Gli analisti hanno ritoccato anche la stima di utile netto 2021 del 13% a 531 milioni e quella sui risultati 2022 e 2023 del 3-5% a 393-410 milioni. Tuttavia Equita consiglia cautela ('Hold') ritenendo che i corsi di Borsa siano già allineati con il target di prezzo, che tra l'altro è stato rivisto al rialzo dell’8%, a 27 euro. Per Equita, comunque, le Azimut sono a buon mercato considerando che il rapporto tra prezzo e utile atteso per 2021 e 2022 è attorno a 8,3-10,5 volte, livello inferiore alla media storica a cinque anni.

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