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Azionario globale: il rally fa fatica con la volatilità ai minimi

L’indice Msci World ha aggiornato nuovi massimi storici per poi lasciare spazio alle prese di benefici - Importante la tenuta di 2.300 punti

di Andrea Gennai

Marka

2' di lettura

La corsa dell’azionario globale non ha conosciuto soste a dicembre. L’indice Msci World si è spinto fino a 2.375 punti nella prima giornata del nuovo anno e poi fattori esogeni legati alle tensioni internazionali hanno dato vita a prese di beneficio.

L’osservazione del grafico dell’indice evidenzia una corsa praticamente ininterrotta tra ottobre e dicembre. Un rialzo di poco superiore al 10% che ha avuto solo un breve momento di pausa all’inizio di dicembre

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Il livelli e lo scenario

Il mercato è interessato da prese di beneficio che appaiono del tutto fisiologiche. Soprattutto alla luce di due indicatori importanti: in primis la volatilità scesa ai minimi da due anni. L’Atr 14 (che misura la volatilità) è sceso a 10 punti e in questo contesto basta un piccolo segnale avverso sul mercato per far scattare le vendite da parte di coloro che hanno impostato strategie a bassa volatilità con stop stretti.

L’altro aspetto tecnico rilevante è che sull’indice si sta formando una divergenza a livello di oscillatori. Questo vuol dire che la parte del rialzo che si è sviluppata dopo la metà di dicembre non ha avuto la stessa forza dell’impulso della prima parte di dicembre. Un segnale di avvertimento che ora si sta materializzando in una discesa dai massimi.

Alla luce del rally degli ultimi mesi l’indice può anche perdere terreno in maniera significativa senza andare ad intaccare il tono positivo di fondo. Un primo livello di guardia da monitorare è rappresentato da 2.300 punti. Intorno a quest’area l’indice ha arrestato la prima fase del rialzo alla fine di novembre.

Discese sotto 2.300 punti, dove peraltro transita anche la media a 50 periodi, potrebbero annullare l’ultimo impulso rialzista e creare una situazione di maggiore prudenza sui mercati.

A livello internazionale la crescita dei listini è ancora una volta trainata dall’indice statunitense S&P 500, che pesa per circa il 60% sull’intera capitalizzazione delle Borse mondiali. Le quotazioni si sono spinte a nuovi massimi storici in area 3.250 negli ultimi giorni per poi prendersi una pausa. Il trend è marcatamente rialzista con gli sviluppi sopra la soglia dei 3mila punti negli ultimi mesi e nel breve solo discese sotto 3.130 punti potrebbero dare un primo segnale di cedimento della struttura grafica.

NUOVI MASSIMI

Andamento dell'indice Msci World nell'ultimo triennio con le medie a 50 a e 200

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