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Azioni a confronto: Geox e Tod’s penalizzate dal Covid provano a ripartire

I due brand delle calzature nel primo semestre hanno registrato ricavi in calo. La strategia è contenere i costi operativi e rafforzare l’e-commerce.

a cura di Analisi Mercati Finanziari

(REUTERS)

2' di lettura

A fine settembre 2020 è avvenuta la ripresa degli eventi fieristici a Milano dopo il lockdown con alcune manifestazioni dedicate a settori tipici del Made in Italy, la pelletteria e il calzaturiero, a cui sono rispettivamente rivolti i saloni Mipel e Micam. Quest’ultimo, giunto alla 90.ma edizione, vede la partecipazione di oltre 500 espositori da tutto il mondo e soprattutto più di 5.000 buyer. Il comparto calzaturiero italiano è stato tuttavia fra quelli che più hanno sofferto dell'emergenza legata al Covid-19 e, secondo un recente studio di Assocalzaturifici, nel primo semestre 2020 la produzione complessiva del settore è scesa del 34,9% e il fatturato del 36,3%, ed anche l’export è diminuito del 26,4% in volumi e del 25,4% a valore (i prezzi medi sono lievemente aumentati: +1,3%).

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Ricavi e margini in flessione

Data questa situazione non può stupire che due fra i brand italiani di calzature più noti, Geox e Tod's, abbiano evidenziato nel primo semestre 2020 ricavi in forte flessione e margini reddituali negativi.

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In particolare, Geox ha visto scendere il giro d'affari del 39% a 243,6 milioni (flessione identica anche a cambi costanti), mentre si è passati da un ebit in sostanziale pareggio (utile operativo pari a 2,8 milioni al 30/6/2019) a una perdita operativa di 83,9 milioni (su base rettificata della svalutazione del magazzino sarebbe stata di 70,6 milioni).

La perdita netta è poi balzata da circa 5 a 81,9 milioni e anche l'ebitda, positivo per 54 milioni nel primo semestre 2019, ha evidenziato un valore negativo per 20,6 milioni alla stessa data del 2020.

Quanto a Tod's, la contrazione dei ricavi è stata del 43,5% (-43,6% a cambi costanti) a 256,9 milioni; anche in questo caso da un ebit positivo per 5,8 milioni si è passati a una perdita operativa di 94,1 milioni e la perdita netta è balzata da 5,7 a 80,6 milioni. L'ebitda è passato da un valore positivo per 80,4 milioni a uno negativo per 17,7 milioni. Per il primo semestre 2020, il gruppo ha calcolato anche un ebitda e un ebit rettificati al netto di una svalutazione delle rimanenze pari a 30 milioni, ed il primo assumerebbe così un valore positivo per 12,3 milioni mentre il secondo rimane negativo per 64,1 milioni.

I target per provare a ripartire

Va da sé che, visto che la situazione macroeconomica derivante dalla pandemia non si è affatto normalizzata (anche se Geox auspica un secondo semestre migliore del primo con un recupero della marginalità grazie alle vendite a prezzo pieno della stagione invernale), sia Geox sia Tod's focalizzano attualmente la propria strategia sul contenimento dei costi operativi (in particolare quelli di marketing e rinnovo negozi; Geox sta inoltre razionalizzando la presenza in Nord America) e sul rafforzamento dell'e-commerce, per sua natura non soggetto a lockdown.

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