Il vertice conclusivo

B20, Bonomi: solo uniti possiamo uscire più forti dalla pandemia. Marcegaglia: 2021 sia anno rinascita

Il ministro dell’Economia Franco: un comitato ministri Finanze-salute contro pandemie

(foto imagoeconomica)

7' di lettura

«Solo uniti possiamo uscire più forti dalla pandemia». Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, nell’intervento di apertura della prima delle due giornate dedicate alle riunioni conclusive, dopo quasi un anno di lavoro, nel G20 Business Summit targato Italia. «L'Italia presiede il G20 dando prova di autorevolezza in una congiuntura più che mai complessa - ha detto -. Tutti noi possiamo imparare una lezione: dobbiamo rimanere uniti per uscire più forti da questa crisi. La crisi causata dalla pandemia ha evidenziato che né i governi né i blocchi regionali da soli sono in grado di raccogliere le sfide con le quali ci stiamo confrontando. Il prossimo vertice del G20 dimostrerà, infine, che il nostro paese è capace di leadership nei confronti della comunità internazionale nel gestire situazioni complesse senza precedenti».

Marcegaglia: 2021 sia anno della rinascita

Dopo Bonomi, è intervenuta la presidente del B20 Emma Marcegaglia: «Il 2021 deve essere l’anno della rinascita, del riavvio di una crescita sostenibile e inclusiva a lungo termine», per raggiungere questo «abbiamo bisogno di una cooperazione tra gli Stati molto più forte, gli approcci unilaterali non funzionano». «Non ci possono essere soluzioni alle sfide globali senza un efficace approccio multiraterale e una forte cooperazione».

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«Il G20 - ha aggiunto Marcegaglia - deve essere ancora una volta il consiglio deve i leader dei maggiori paesi condividono visioni e responsabilità, concordano obiettivi e azioni, guidano e garantiscono la loro applicazione». Quanto al mondo dell’impresa, «è chiamato a stimolare la crescita economica, a generare occupazione, a diffondere le innovazioni, a promuovere il progresso verso il traguardo di zero emissioni nette, a ridurre le disuguaglianze». Per questo, ha concluso, «siamo determinati a contribuire efficacemente al superamento della crisi e al ripristino di un nuovo paradigma globale».

«La ripresa - ha sottolineato Marcegaglia - è in corso nella maggior parte dei paesi, ma un mix di vecchie e nuove vulnerabilità continuano a esporre l’ordine mondiale all’incertezza, con frizioni geopolitiche ancora vive, e fattori economico-congiunturali che lo rendono volatile e imprevedibile (aumento del prezzo del gas/petrolio/materie prime, carenze e colli di bottiglia che mettono a rischio le materie prime di base e di importanza strategica)».

Di Maio: G20 inclusivo per rilancio multilateralismo

«La presidenza italiana del G20 ha promosso un approccio inclusivo per rilanciare un multilateralismo efficace attorno a tre pilastri: Persone, Pianeta e Prosperità». Lo ha ricordato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al B20, il business summit. Ed ha citato la risposta alla pandemia come esempio di approccio multilaterale. «La salute è stata in cima alla nostra agenda quest’anno. Il Global Heath Summit tenutosi lo scorso maggio a Roma ha offerto un esempio di tale multilateralismo efficace. I Paesi e le aziende farmaceutiche hanno promesso vaccini e finanziamenti per i paesi vulnerabili. La Dichiarazione dei principi di Roma sulla preparazione alla pandemia ha ampliato le convergenze per sconfiggere questa pandemia e prevenire le emergenze sanitarie. In qualità di Presidenza del G20, intendiamo istituire il Global Health and Finance Board per migliorare la cooperazione nella prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie».

Franco: comitato ministri Finanze-salute contro le pandemie

«Dobbiamo rafforzare la capacità di risposta alle crisi, le generazioni future devono esser più preparate a resistere a shock come questi» ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, intervenendo al B20 Final Summit, dove ha fatto riferimento a una priorità della presidenza italiana del G20, la prontezza di risposta alle crisi. Mentre si avvicina il termine del periodo di presidenza, con il Summit di Roma a fine ottobre, Franco ha annunciato «l’intenzione di lanciare un comitato di ministri delle Finanze e della Salute per affrontare il tema del finanziamento ed essere più pronti a rispondere alle pandemie». Franco ha sottolineato le forti connessioni tra G20 e B20, «uno strumento di stimolo» ha osservato, per la collaborazione tra pubblico e privato, e si è detto «fiducioso che il dialogo continui».

Cingolani: i giovani pagano la vera “bolletta” climatica

Dalla riunione ministeriale a dal meeting di Youth4Climate abbiamo «ricevuto un fortissimo messaggio dai giovani, che vogliono essere coinvolti in un processo decisionale che riguarda il loro futuro»: sono i giovani che «pagano la vera bolletta, quella che riguarda la natura e le catastrofi del cambiamento climatico». Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani al B20, spiegando che i meeting hanno dato una forte «ispirazione nel senso di ambizione e accelerazione» dello sforzo contro il cambiamento climatico.

Digitale: Colao, contributo importante per coordinamento multilaterale

«La tecnologia digitale può giocare un ruolo importante nello scenario attuale, favorendo il coordinamento multilaterale e necessitando di connessioni e di un approccio collaborativo tra governi e imprese». Così Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, nel corso del suo intervento al B20 Italia 2021.

Ekholm (Ericsson): accelerare su infrastrutture ad alta capacità

«Sono due le raccomandazioni politiche su cui desidero concentrarmi - ha detto Borje Ekholm, Presidente e CEO di Ericsson – Panel “Trade, finance and infrastructure, and digital transformation: tools for inclusive growth” -. La prima riguarda le infrastrutture digitali. È folle pensare che in un Paese senza strade possano esserci grandi automobili, lo stesso avviene con le infrastrutture digitali, che sono alla base della trasformazione digitale. Occorre quindi accelerare l’implementazione di infrastrutture ad alta capacità - ha sottolineato -, che rappresenta la componente fondamentale per il raggiungimento di un futuro sostenibile. Possiamo già vederne i benefici, i cambiamenti avvengono rapidamente. Ad esempio, stiamo sfruttando il 5G, insieme ad altre tecnologie come AR, VR, AI e i digital twin, nella nostra Smart Factory in Nord America. Abbiamo raddoppiato la produttività rispetto agli altri stabilimenti e utilizziamo il 25% in meno di energia e il 75% in meno di acqua. La seconda raccomandazione riguarda le competenze digitali. Se vogliamo creare una società inclusiva dobbiamo innalzare il livello delle competenze digitali, si tratta di formare, aggiornare, riqualificare i cittadini di ogni singolo Paese. Questo - ha concluso Ekholm - non è automatico, richiede investimenti sia del settore pubblico che di quello privato. Dobbiamo assolutamente lavorare insieme e farlo velocemente. La trasformazione digitale avviene alla velocità della luce».

G20: Descalzi, incoraggiare risposta comune a sfida globale

Occorre «incoraggiare una risposta comune alla sfida globale» e le imprese possono «dare un contributo con le nostre capacità industriali e innovative per guidare la transizione tecnologica. Questa transizione richiede alcune misure, ad esempio l’adozione di strumenti come i carbon markets e come il miglioramento nella condivisone degli ESG». È quanto ha messo in evidenza Claudio Descalzi, amministratore delegato Eni, intervenendo al B20 final summit.

Starace: transizione occasione per ridurre disugualianze

«I paesi del G20 hanno una capacità incredibile per affrontare» la transizione energetica e «queste trasformazioni implicano delle disugualianze»: i paesi del G20 «hanno una grande occasione per vedere questa trasformazione come un modo per poter risolvere le disuguaglianze nel mondo». Lo ha detto Francesco Starace, amministratore delegato e General manager Enel, intervenendo al B20 Final Summit. «L’efficienza energetica e l’uso delle risorse è stato il tema di questo gruppo di lavoro», spiega Starace, siamo nel mezzo della trasformazione energetica e si è arrivati a un punto in cui «quello che va bene per l’economia e quello che va bene per l’ambiente, queste due cose devono andare insieme».

Occorre «lavorare sui prezzi della CO2, bisogna avere una situazione dei prezzi robusta, promuovendo un dialogo strategico» e sarebbe «un grande passo in avanti andare a settare dei meccanismi sui prezzi della CO2». È una delle raccomandazioni di Starace che ha spiegato come la transizione «non è solo limitata ai sistemi energetici, si tratta di una transizione profonda che ha un impatto sulle vita delle persone».

Grieco (Mps), migliorare compliance per combattere la corruzione

Il costo globale della corruzione secondo le stime del Weo è di 2,6 trilioni di dollari, ovvero il 5% del Pil mondiale, ha sottolineato la presidente di Mps, Patrizia Grieco nell’intervento al B20 Summit organizzato da Confindustria. Grieco, che è anche presidente di Assonime, ha partecipato all’iniziativa in qualità di presidente della task force del B20 per l’integrità e la conformità che ha preparato alcune raccomandazioni al G20 in quanto le imprese, ha ricordato, svolgono «un ruolo essenziale per dare impulso alla ripresa post-pandemia e sostenere la lotta contro le future crisi globali». Tra le proposte, Grieco ha indicato la promozione di «modelli di compliance e sistemi premianti attraverso l’adozione di un approccio coerente alle iniziative legislative, in modo da garantire parità di condizioni alle imprese che operano nei paesi del G20 e tra di essi per prevenire l’illegalità e la corruzione».La task force B20, inoltre, chiede un forte impegno al G20 per creare un sistema per gli appalti che sia «più competitivo e inclusivo, incoraggiando una concorrenza leale e una condotta responsabile grazie, ad esempio, a un aumento della trasparenza e della responsabilità, nonché facendo leva sulle tecnologie emergenti e sull’azione collettiva tra settore pubblico e privato».

Diana Bracco: la centralità dell’empowerment femminile

«L’empowerment femminile è, allo stesso tempo, un “must” etico, un potente motore di inclusività, uno strumento efficace per combattere sostenere le disuguaglianze, una leva fondamentale dei diritti umani e un modo efficace per affrontare la violenza di genere». A sottolinearlo è stata la presidente e Ceo del Gruppo Bracco, Diana Bracco, alla prima giornata del B20 Summit. Bracco ha inoltre sottolineato che «l’emancipazione femminile è anche uno degli strumenti più potenti per promuovere la crescita socioeconomica e la sostenibilità a lungo termine».

G20: Messina,via barriere per investitori privati e pubblici

La pandemia «ha reso ancora più importanti gli investimenti», per questo «i governi devono creare un contesto di incentivi per il settore privato», bisogna pensare alla «rigenerazione urbana, incoraggiare investimenti responsabili in infrastrutture», «migliorare le condizioni e ridurre le barriere per investitori privati e pubblici». Sono le indicazioni fornite da Carlo Messina, amministratore delegato Intesa Sanpaolo e presidente della Task force del B20 su Finanza e infrastrutture, intervenendo al B20 Final Summit. «Vediamo una grande opportunità attraverso strumenti finanziari per mobilitare risparmi privati», ha continuato Messina, «i membri del G20 devono chiedere l’armonizzazione degli obiettivi sociali e ambientali e dei criteri ESG» e possono «aiutare ad avere fondi di crescita per sostenere pmi con business model innovativi». Secondo Messina è importante «rivedere quale è il contesto normativo e finanziario», creare «fondi per la rigenerazione urbana» e produrre programmi per facilitare l’accesso alle pmi, fondi «per avere ecosistemi innovativi, per le imprese e per i cittadini».

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