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Baby food, un marchio Mipaaf-Plasmon garantisce la filiera made in Italy

Entro cinque anni si prevede di portare a 25mila tonnellate l’approvvigionamento di materia prima italiana per i prodotti alimentari dell’infanzia

di Silvia Marzialetti

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Il marchio di riconoscibilità per gli alimenti dell’infanzia è frutto del protocollo siglato tra Mipaaf e Plasmon

Entro cinque anni si prevede di portare a 25mila tonnellate l’approvvigionamento di materia prima italiana per i prodotti alimentari dell’infanzia


2' di lettura

È stato presentato a Roma il marchio di riconoscibilità per gli alimenti dell’infanzia. È frutto del protocollo siglato un anno fa tra Mipaaf e Plasmon – storico brand del baby food – e prevede entro cinque anni di portare a 25mila tonnellate l’approvvigionamento di materia prima italiana per i prodotti alimentari dell’infanzia.

Solo nel 2019 l’utilizzo di carne, frutta, verdure, cereali, latte, pesce e olio è aumentato di 2.028 tonnellate, portando gli acquisti di materia prima nazionale da 16mila a 18.028 tonnellate.
Il marchio, in particolare, è stato ideato per garantire l’aderenza ai disciplinari tecnici e ai sistemi di diagnostica e tracciabilità della filiera: tra gli obiettivi l’implementazione il valore dell’export Made in Italy nel mondo.

«Con Plasmon siamo da tempo impegnati a valorizzare la filiera agroalimentare italiana di produzione degli alimenti per l’infanzia, un settore che conta ben oltre 1.500 addetti nelle fasi di coltivazione e trasformazione primaria. Questa filiera rappresenta una delle eccellenze più riconosciute nel mondo e nel baby food, settore in cui in cui il nostro Paese vanta una qualità senza uguali», ha affermato Felipe Della Negra, amministratore delegato Italia di Kraft Heinz, l’azienda che ha in portafoglio il brand Plasmon.

L’obiettivo è anche valorizzare e promuovere la corretta alimentazione e l’adozione della dieta mediterranea nei primi mille giorni di vita dei bambini e diffondere le buone pratiche di filiera che valorizzino la distintività del made in Italy sul mercato nazionale ed estero. «Per noi – ha affermato la ministra alle Politiche Agricole Teresa Bellanova – si tratta di obiettivi prioritari e l’impegno di Plasmon va sottolineato. Come Governo siamo impegnati per rendere più forti e trasparenti i rapporti di filiera, dal campo fino alla tavola o alla pappa come in questo caso. E siamo impegnati anche a rilanciare i consumi e per il settore dell’infanzia dobbiamo fare i conti con tassi di natalità sempre più bassi».

«Negli anni abbiamo investito molto per assicurare la tracciabilità totale delle materie prime, monitorando ogni prodotto Plasmon lungo tutta la filiera, dai campi e dagli allevamenti sino al bambino, e quella di oggi è per noi la conferma che siamo sempre andati nella giusta direzione – ha aggiunto Andrea Budelli, presidente Continental Europe di Kraft Heinz –.
Proseguiamo quindi questo percorso al fianco del Ministero, impegnandoci non solo in termini di approvvigionamento dalla filiera italiana e di sua valorizzazione, ma anche su un altro tema previsto dal protocollo e che si concretizza in una sinergia a sostegno della promozione di campagne di comunicazione rivolte alle famiglie, per dare maggiore consapevolezza sull'importanza della dieta mediterranea Made in Italy».

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