Studio Domina

Badanti italiane triplicate in nove anni

In otto regioni (tutte del Sud e Isole) le donne italiane rappresentano più del 30% del totale “badanti”, e raggiungono addirittura il 72,4% in Sardegna

di Andrea Carli

2' di lettura

Nel periodo 2011-2020 le donne italiane che lavorano come assistenti familiari o badanti sono triplicate (da 35.768 a 106.148 mila, dati Inps) e oggi rappresentano il 24,3% del totale. È quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio Domina. Le donne straniere rappresentano la componente più numerosa (67,5%). Chiudono la “classifica” gli uomini stranieri (5,3%) e gli uomini italiani (2,9). Inoltre, se si considera l'incremento di badanti registrato in quell’arco temporale (+127 mila), esso è dipeso per oltre la metà dalle italiane (+70 mila), mentre le straniere hanno contribuito all'incremento per il 33,4% (+43 mila).

BADANTI TRIPLICATE IN NOVE ANNI
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In otto Regioni tra Sud e isole le italiane sono più del 30%

L'analisi per regione mette in evidenza una forte eterogeneità sul territorio nazionale: in otto regioni (tutte del Sud e Isole: Sardegna, Molise, Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Puglia e Basilicata) le donne italiane rappresentano più del 30% del totale “badanti”, e raggiungono addirittura il 72,4% in Sardegna. Alla base di questa situazione possono esserci diversi fattori: innanzitutto al Sud vi è una minore presenza straniera, per cui l'offerta di manodopera per quel tipo di mansione è ricoperta maggiormente dagli autoctoni. Inoltre, vi sono evidentemente meno opportunità di lavoro per le donne italiane, per cui il lavoro domestico diventa uno sbocco preferenziale. Infine, evidentemente giocano un ruolo anche la struttura demografica e l'organizzazione familiare.

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IN 8 REGIONI BADANTI ITALIANE OLTRE LA SOGLIA DEL 30%

Incidenza % donne italiane su totale badanti per regione (2020) (Fonte: elaborazioni Osservatorio Domina su dati Inps)

IN 8 REGIONI BADANTI ITALIANE OLTRE LA SOGLIA DEL 30%

Italiane più giovani

Per quanto riguarda la classe d'età, le italiane risultano in media più giovani (48,7 anni, rispetto ai 51,8 delle straniere). In particolare, tra le straniere il 27% ha più di 60 anni, mentre tra le italiane questa quota scende al 17%. Le badanti con meno di 30 anni, invece, rappresentano il 9% tra le italiane e solo il 3% tra le straniere.

Le straniere lavorano in media più ore alla settimana

Ancora più ampio è il divario tra badanti italiane e straniere relativamente all'orario medio settimanale: le italiane lavorano mediamente 22,7 ore settimanali, contro le 38,3 ore delle straniere. In particolare, tra le straniere il 48,2% lavora più di 40 ore settimanali, mentre tra le italiane si scende al 12,0%. Al contrario, tra le italiane il 44,4% lavora meno di 20 ore settimanali, contro l'8,3% delle straniere.


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