luxury

Baglioni Hotels riparte dai due resort in Toscana: così teniamo alto il brand

Guido Polito, ceo di una delle poche collezioni italiane con un resort alle Maldive, immagina così la vacanza 2020: sarà lenta, italiana e all'aperto

di Sara Magro

default onloading pic
La piscina del Baglioni Resort Alleluja immersa nella pineta.

Guido Polito, ceo di una delle poche collezioni italiane con un resort alle Maldive, immagina così la vacanza 2020: sarà lenta, italiana e all'aperto


3' di lettura

Guido Polito, ceo di Baglioni Hotels, una delle poche collezioni di lusso al 100% italiane con un resort alle Maldive, racconta come ha pensato la ripresa: sarà lenta, italiana e all'aperto.

Come sarà l'estate italiana 2020?
Sarà un'estate molto complicata per noi albergatori in quanto dovremo adattare i nostri standard di accoglienza ai nuovi protocolli di sicurezza senza far perdere ai nostri clienti l'emozione del viaggio. Inoltre purtroppo il Governo non ha ancora sciolto molti dubbi su come ci si potrà muovere, rallentando ulteriormente le prenotazioni.

Guido Polito, CEO di Baglioni Hotels & Resorts, gruppo italiano dell'ospitalità di lusso. Nell'estate 2019 hanno inaugurato anche il primo resort all'estero, alle Maldive

Aprire o non aprire: questo è il dilemma...
Con coraggio ho deciso di riaprire il 3 luglio le due strutture di Punta Ala, in Maremma Toscana, dove ho passato la mia infanzia e dove mi piace sempre trascorrere momenti di relax con la mia famiglia. Sono il Baglioni Resort Cala del Porto, membro di Leading Hotels of the World, e il Baglioni Resort Alleluja, un complesso di eleganti appartamenti con spiaggia e parcheggi privati, piscina, campi da tennis. Rispettiamo le linee guida dell'Oms, aumentando ulteriormente gli standard igienici e la frequenza delle sanificazioni. Per rispettare il distanziamento nelle aree comuni - spiagge, Spa, ristoranti e caffè - abbiamo ridotto il numero di ospiti, lasciando più spazio per godersi la sospirata vacanza.

Come vanno le prenotazioni?
Come tutti, abbiamo avuto molte cancellazioni e poche prenotazioni. Negli ultimi giorni però notiamo una crescita interessante di richieste, anche se naturalmente, siamo ben lontani dai livelli di occupazione del 2019. Per l'estate puntiamo sul mercato italiano, su quello europeo per l'autunno e su quello americano all'inizio del 2021.

L'entrata del Baglioni Resort Alleluja, un complesso di appartamenti con spazi indipendenti a Punta Ala, in Toscana. A Punta Ala si trova anche il Baglioni Resort Cala del Porto

Secondo lei, la pandemia ci ha tolto la voglia di viaggiare?
Assolutamente no, anzi tutti noi abbiamo una gran voglia di tornare a vivere le emozioni di un viaggio. Anche in momenti difficili come questo dobbiamo farci guidare dall'immaginazione e continuare a sognare nuove avventure.

Forse invece la pandemia ha cambiato il modo di viaggiare
Per ora ha cambiato la possibilità di muoversi. Le frontiere internazionali sono chiuse, quelle nazionali ancora incerte. La situazione è ancora instabile. In generale, dovremo modificare alcuni nostri comportamenti per viaggiare in sicurezza: mascherina e distanziamento sono le prime misure da rispettare. Ma sono certo che ci abitueremo pur di goderci delle bellezze del nostro Paese.

Il ristorante del resort. Gli spazi comuni del resort sono molto ampi e consentono di rispettare con agio le distanze di sicurezza

Oggi parlano tutti di “new normal”. Come traduce questo concetto?
È forma mentis che consente di fare quello che facevamo prima ma con tempi, regole e precauzioni diverse. Una prospettiva diversa di affrontare il quotidiano.

Quali strategie anti crisi avete ideato per la ripresa?
In genere, creiamo vantaggi per la nostra clientela affezionata premiandola con trattamenti speciali durante il soggiorno. Secondo noi è il modo migliore per far tornare la voglia di vacanza a loro e per alimentare la nostra buona reputazione. Solo per dare un esempio, il room service sarà gratuito.

Che cosa possono fare in totale sicurezza gli ospiti dei vostri resort?
Per cominciare, abbiamo ristudiato le esperienze, incentivando le attività all'aperto ed evitando quelle in ambienti chiusi. Per esempio giri in yacht dell'Isola d'Elba, gite in Vespa e voli in elicottero. Ma sono solo esempi.

La vostra richiesta d'aiuto istituzionale?
Finora il Governo ha affrontato la gravità della situazione nel settore turistico con ritardo e senza aiuti specifici per il settore. È prioritario avere delle direttive chiare che permettano agli albergatori di capire come riaprire, i costi relativi ai nuovi standard e quali certezze a chi viaggerà. Abbiamo anche bisogno di un supporto economico immediato per far fronte alle aperture, sicuramente in perdita, per arrivare almeno a un break-even dei costi, ricordando che l'apertura delle strutture significa promuovere la destinazione Italia.

La penisola di Punta Ala, appena confermata anche nel 2020 Bandiera Blu per la qualità ambientale

Negli ultimi anni il turismo di lusso italiano ha puntato quasi tutto sul mercato nordamericano. Secondo lei questa è una buona strategia?
Gli italiani che viaggiano per lavoro o per piacere nella categoria lusso sono molto meno degli ospiti internazionali. Gli italiani che se lo possono permettere hanno voglia di scoprire a loro volta destinazioni esotiche e se stanno in Italia di solito vanno nelle seconde e terze case o sulle barche di proprietà. Tuttavia è vero: il mercato italiano è stato trascurato e ora abbiamo un'occasione per recuperarlo.

Come pensa di conquistare gli italiani?
Invitandoli a prenotare e non solo sognare le nostre destinazioni. Quest'anno possono farlo senza pensieri, per vari motivi: possono cancellare in qualunque momento, e possono stare sereni per le misure di sicurezza: saremo ferrei ma in modo discreto.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti