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Bagnoli, su contenzioso con Fintecna e Città della scienza soluzioni in vista

Vicini gli accordi sulla bonifica dei suoli della società pubblica e sulla localizzazione del Museo distrutto nell’incendio del 2013

di Vera Viola

2' di lettura

Quattro passi importanti per la riqualificazione di Bagnoli. È quanto è emerso dalla cabina di regia che si è tenuta ieri a Città della Scienza a cui ha partecipato tra gli altri la ministra del Mezzogiorno e della Coesione sociale, Mara Carfagna, il commissario e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Oltre a Regione Campania e Invitalia.

Transazione con Fintecna

La novità forse più significativa riguarda l’ipotesi di transazione che domani, mercoledì 8 giugno, verrà presentata al giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Napoli che si occupa del caso Bagnolifutura. Si spera di chiudere così le controversie che per anni hanno bloccato il rilancio della ex cittadella Italsider. In primis la controversia con Fintecna, proprietaria di alcuni suoli da bonificare.

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Nuova localizzazione per Città della Scienza

Altro tema molto spinoso che ha visto fronteggiarsi per anni il Comune di Napoli – che sosteneva la necessità di ricostruire il museo distrutto dall'incendio nel 2013 in un'area interna rispetto alla linea di costa – e Fondazione Idis che voleva il Museo sulle ceneri del vecchio proprio vicino al mare. Oggi, colpo di scena, è proprio Fondazione Idis a proporre una terza via: costruire non sulla costa, ma nell'area oggi adibita a parcheggio che peraltro non richiederebbe alcuna bonifica e, quindi, permetterebbe una costruzione in tempi più stretti. Ipotesi su cui l'intera cabina di Regia (ministro, sindaco, Comune di Napoli, Regione Campania, commissariato e Invitalia) ha dato disponibilità a verificare la compatibilità con i piani per Bagnoli (Praru). La decisione finale dovrà arrivare in poco tempo. Per fine anno dovranno essere affidati i lavori, pena la revoca del finanziamento a valere sul Fondo di sviluppo e coesione.

Smaltimento dell'amianto e prime aperture

Entro fine luglio sarà completata la bonifica dall'amianto dell'area ex Eternit. Si tratta dell'area più estesa e più importante tra quelle (poche) completamente bonificate. Area in cui è prevista la costruzione di residenze pubbliche e private. Sempre a luglio, si apre un pezzo di Bagnoli alla città: il pontile nord, la pineta e alcune aree destinate a parcheggio e affidate ad Anm.

Nuove bonifiche e progetti

Il commissariato ha anche autorizzato Invitalia ad affidare le bonifiche del Parco dello Sport e del lotto fondiario più vicino alla viabilità ordinaria. E ha approvato il rifacimento del progetto sui servizi energetici: si punta a realizzare un sistema totalmente green, che renda Bagnoli autonoma. Infine, Invitalia ha dato il via anche a una serie di test su litorale e area marina propedeutici alla progettazione.

Carfagna: «Cambio di passo»

«Una cabina di regia completamente diversa rispetto a quella presieduta un anno fa – ha sottolineato il ministro per il Sud – Oggi sono rasserenata, ottimista e fiduciosa e penso che ci siano le condizioni per fare un buon lavoro. Sul tavolo, la bonifica degli arenili ma anche la bonifica dei contenziosi perché è in atto un processo che dovrebbe concludersi positivamente a breve, che ci porterà a liberare l’area di Bagnoli dall’enorme mole di contenzioso che in questi anni ha rappresentato un ostacolo alla riqualificazione del sito e anche un ostacolo rispetto all’investimento imprenditoriale. C’è poi un terzo elemento: la volontà di rendere Bagnoli autosufficiente dal punto di vista energetico. Questo ha anche un valore simbolico molto alto, perché significa trasformare Bagnoli da un sito inquinato e fonte di inquinamento a un modello di energia pulita».

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